Crediti deteriorati, accordo Ue sul mercato secondario: imprese e famiglie più protette

Le bandiere europee davanti alla sede della Commissione Ue a Bruxelles. [EPA-EFE/OLIVIER HOSLET]

I negoziatori del Parlamento Ue e quelli del Consiglio hanno trovato un accordo sugli standard comuni vincolanti per il trasferimento di crediti deteriorati dalle banche al mercato secondario. Tinagli: “Non si possono penalizzare famiglie e imprese”.

Le disposizioni assicurano che i mutuatari non si trovino in condizioni peggiori dopo il trasferimento del loro credito e che gli Stati membri siano in grado di mantenere o introdurre regole più rigide per proteggere i consumatori.

“Con questa direttiva chiariamo che lo sviluppo di un mercato secondario europeo reale, efficiente e ben regolamentato per gli Npl deve andare di pari passo con tutti gli sforzi possibili da parte dei creditori per rendere il credito nuovamente performante e il più alto livello possibile di protezione per i mutuatari”, ha detto la presidente della commissione Econ del Parlamento europeo, Irene Tinagli, convinta che “non possiamo rischiare che la ripresa venga messa a repentaglio da decisioni che penalizzano famiglie e imprese”.

A marzo il Comitato economico e sociale europeo aveva detto che il piano d’azione della Commissione sui crediti deteriorati non era idoneo a far fronte alla pandemia di Covid e non garantiva un’adeguata protezione ai debitori che versano in condizioni difficili unicamente a causa della pandemia.

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In un parere adottato dall’Assemblea nella sessione plenaria del 25 marzo scorso il Comitato economico e sociale europeo afferma che il nuovo piano d’azione della Commissione sui crediti deteriorati non formula nuove proposte idonee a far fronte alla pandemia …

Maggiori garanzie per i mutuari

Il livello di protezione, concordato dal Parlamento e dal Consiglio, richiede di fornire informazioni accurate, rispettare e proteggere le informazioni personali e la privacy dei mutuatari e astenersi da qualsiasi coercizione o influenza indebita.

Prima della prima riscossione del debito, un mutuatario avrà il diritto di essere informato in modo chiaro e comprensibile in merito a qualsiasi trasferimento dei diritti di un creditore. Le informazioni dovrebbero includere la data del trasferimento, l’identificazione, i dettagli di contatto e l’autorizzazione di un nuovo gestore del credito o di un fornitore di servizi di credito, così come informazioni dettagliate sugli importi dovuti dal mutuatario. Inoltre, il mutuatario dovrebbe essere informato su dove può presentare reclami.

I negoziatori hanno concordato anche che le tasse e le penalità addebitate dai servitori, compresi i costi di trasferimento, non possono cambiare né possono essere imposti costi aggiuntivi che non siano legati al contratto di credito. Inoltre, il contratto e gli obblighi tra il gestore del credito e l’acquirente non dovrebbero essere alterati dall’esternalizzazione del servizio del credito.

Inoltre, hanno convenuto di prendere in considerazione le circostanze individuali del debitore, e la sua abilità a ripagare il debito quando si prendono le decisioni su eventuali misure. Tali misure possono includere parziale rifinanziamento dell’accordo di concessione del credito, la modifica dei termini di tale accordo, l’estensione, la conversione di valuta, e altri modi per facilitare la restituzione del debito.