Coronavirus: La Commissione UE finanzia 23 progetti di ricerca per 128 milioni di euro

La presidente della Commissione Europea Ursula Von Der Leyen interviene durante la plenaria del Parlamento Ue. [EPA-EFE/FRANCOIS WALSCHAERTS / POOL]

La Commissione finanzierà 23 nuovi progetti di ricerca come ulteriore risposta al perdurare della pandemia dovuta al Sars-CoV-2.

Il finanziamento verrà erogato nell’egida del programma Horizon 2020, che si occupa appunto di ricerca e innovazione, come parte di quei famosi 1,4 miliardi promessi dalla stessa  Presidente della Commissione Ursula von der Leyen lo scorso maggio per finanziare una risposta globale sia in termini di ricerca scientifica che di iniziative per stimolare la resilienza dei principali settori  quali quello sanitario, economico e sociale.

I numeri di questo maxi finanziamento sono riconducibili a 23 progetti nei quali partecipano 347 gruppi di ricerca provenienti da 40 differenti paesi, con 34 gruppi che appartengono a 16 paesi al di fuori dell’Unione Europea.

Questo intervento segue ai precedenti stanziamenti per lo sviluppo di strumenti diagnostici, trattamenti e vaccini con un focus che supera l’area prettamente sanitaria e andando ad impattare sulla capacità industriale di produrre  e distribuire i materiali ed i prodotti più utili, tecnologie mediche, e ad apprendere le strategie di resilienza che hanno funzionato in determinati contesti per favorirne la comprensione e la diffusione delle buone pratiche acquisite.

Il Commissario per il mercato interno Thierry Breton commenta positivamente sulla grande partecipazione dei gruppi di ricerca sottolineandone la ricchezza di nuove idee e progettualità  che, nonostante le chiusure imposte, grazie alle tecnologie digitali hanno potuto predisporre delle risposte a lungo termine.

Dello stesso avviso anche il Commissario per l’innovazione e la ricerca Mariya Gabriel che plaude alla mobilitazione della comunità scientifica  grazie ai finanziamenti di Horizon 2020 sull’emergenza e, riconosce i progetti proposti quali importanti strumenti per lo sviluppo di rapide soluzioni per i pazienti, gli operatori sanitari e le comunità e le imprese.

I nuovi progetti si occuperanno di:

  • Riprogrammare le attività di produzione per la rapida fornitura di attrazzature mediche vitali sia per i test di laboratorio quanto per prevenzione e trattamenti sanitari. Attraverso sistemi di produzione innovativi come lo stampaggio 3D e metodi adattivi di produzione e di catena di fornitura.
  • Sviluppo di tecnologie mediche e strumenti digitali per migliorare l’individuazione, la sorveglianza e la cura dei pazienti  e nuove tecnologie per proteggere gli operatori sanitari.
  • Analizzare gli impatti comportamentali e socioeconomici delle risposte dei sistemi di governo e di sanità pubblica e sviluppare una guida per i responsabili politici e le autorità sanitarie e migliorare la preparazione per eventi simili futuri con particolare attenzione ai soggetti più deboli.
  • Imparare da grandi gruppi di pazienti (coorti) collegando le coorti esistenti nell’UE e oltre per valutare la loro esposizione a determinati fattori di rischio per comprendere meglio le possibili cause della malattia al fine di migliorare la reattività dei sistemi sanitari  rispetto al Covid e a future minacce per la salute pubblica.
  • Rafforzare la collaborazione delle coorti esistenti nell’UE e a livello internazionale mettendo in rete gli istituti di ricerca che stanno raccogliendo dati sulla cura dei pazienti per consentire studi sulle caratteristiche dei pazienti, sui fattori di rischio, sulla sicurezza e sull’efficacia dei trattamenti e sulle potenziali strategie per il contenimento ed il depotenziamento del Coronavirus.

I principali criteri di valutazione per le proposte progettuali sono stat l’assoluto valore scientifico delle azioni proposte e il loro impatto potenziale.

Questo bando si unisce alla precedente azione di finanziamento di 48,2 milioni di euro per sviluppare una specifica diagnostica, trattamenti e vaccini e oltre ai 117 milioni investiti, sempre dalla Commissione, per l’implementazione di medicinali e idee innovativi all’interno dell’Azione 3 del piano ERAvsCoronavirus che nasce dal prezioso e continuo dialogo con le diverse istituzioni nazionali.