Coronavirus, assicurazioni e istituzioni Ue studiano nuove coperture per aiutare le imprese

Poche compagnie avevano un'assicurazione sull'interruzione dell'attività quando è scoppiata la pandemia. [Shutterstock/Elzbieta Krzysztof]

La Commissione europea ha avviato i colloqui con l’ente regolatore degli assicuratori europei Eiopa e con le compagnie assicurative per assicurare una maggiore protezione delle imprese colpite dalla pandemia di Covid-19, in particolare quando sarà ritirato il supporto statale.

La Commissione europea, in seguito al lavoro dell’Autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali (Eiopa) e alle richieste del settore, sta esplorando tutte le opzioni per condividere i costi e le responsabilità per rispondere alle conseguenze della pandemia.

Le discussioni sono in una fase preliminare e la Commissione vuole vedere come si evolve la situazione economica e sanitaria prima di decidere se intraprendere azioni ulteriori, ha dichiarato un portavoce dell’esecutivo Ue a EURACTIV giovedì 29 aprile.

I ministri delle Finanze, le istituzioni europee e gli enti di vigilanza finanziaria sono preoccupati per lo scenario che potrebbe emergere quando gli Stati membri interromperanno il supporto di emergenza per le compagnie assicurative.

“Il rischio di un’ondata di insolvenze è alto, a meno che gli Stati non trovino il modo per una transizione fluida dal supporto tramite liquidità a uno maggiormente mirato”, ha dichiarato il Comitato europeo per il rischio sistemico (Esrb) mercoledì 28 aprile.

Il comitato ha avvertito che il supporto statale alle compagnie assicurative in questo periodo potrebbe aver semplicemente posticipato le insolvenze societarie e, se la transizione dovesse essere gestita male, ci si troverebbe a fronteggiare una nuova recessione.

I ministri delle Finanze europei stanno già discutendo su come aiutare le compagnie a gestire i loro debiti e affrontare meglio le insolvenze. Contemporaneamente, il settore assicurativo sta esplorando i metodi per migliorare la protezione dalle potenziali perdite causate dalla pandemia e dalle misure di contenimento.

Lo scorso luglio, Eiopa ha avanzato proposte per “soluzioni di resilienza condivise” che coinvolgessero anche il settore pubblico, insieme alle compagnie assicurative.

“Sebbene sia chiaro che le assicurazioni non possono coprire l’intero costo della pandemia, gli assicuratori dovrebbero essere parte della soluzione e non del problema”, aveva dichiarato Gabriel Bernardino, presidente di Eiopa.

Il problema sta nella portata dell’attuale copertura assicurativa e nelle richieste del settore di condividere l’onere in caso di pandemie.  Secondo le stime del settore, meno dell’1% della perdita globale stimata di 4,5 trilioni di dollari del Pil indotta dalla pandemia per il 2020 sarà coperta dall’assicurazione sull’interruzione dell’attività.

Nei pochi casi in cui questo tipo di copertura è stata offerta, gli assicuratori stanno pensando di escludere la protezione legata alla pandemia in futuro, visto l’impatto. Una di queste compagnie è Munich Re, che ha subito una perdita di 1,5 miliardi di euro nella prima metà del 2020 legata alla cancellazione o al rinvio di grandi eventi a causa del virus.

L’Eiopa ha continuato a lavorare in questa direzione proponendo a febbraio misure per migliorare l’assicurabilità del rischio di interruzione dell’attività.

“Le sfide poste dalla crisi pandemica richiedono la condivisione dei costi e delle responsabilità tra le parti interessate del settore privato e pubblico in modo significativo, così come un certo coordinamento centrale tra enti pubblici e privati”, aveva dichiarato in un documento pubblicato a febbraio.

Il documento copriva vari aspetti, come le misure di prevenzione per ridurre le perdite, e le sfide relative alla modellazione dei rischi nel contesto delle pandemie.

“Eiopa ha raccolto le opinioni di tutte le parti interessate a questo documento fino alla fine di marzo 2021 e sta ora analizzando questo feedback”, ha detto un portavoce dell’istituzione a EURACTIV.

Il regolatore, ha aggiunto il portavoce, è in contatto con la Commissione per valutare i prossimi passi. Ma queste discussioni sono ancora in una fase preliminare.

Un portavoce della Commissione ha detto giovedì a EURACTIV che “avremo bisogno di più tempo per imparare dalla pandemia in corso e per condurre ulteriori analisi sulla fattibilità delle azioni possibili”.

La Commissione è in contatto non solo con l’Eiopa ma anche con i rappresentanti del mondo produttivo. Dal settore assicurativo sono arrivate alcune proposte ambiziose, tra cui l’idea di creare un fondo internazionale contro la pandemia per coprire le perdite causate dal Covid-19, e sostenuto dal settore, dagli Stati membri e dalle istituzioni dell’Ue.