Connecting Europe, accordo da 30 miliardi di euro per potenziare i trasporti

Treni alla stazione di Monaco di Baviera, Germania. [EPA-EFE/PHILIPP GUELLAND]

Il Parlamento europeo e i negoziatori del Consiglio dell’Ue hanno raggiunto un accordo per potenziare lo strumento Connecting Europe Facility e sbloccare nuovi fondi per il settore dei trasporti, del digitale e dell’energia nel periodo 2021-2027.

L’accordo provvisorio raggiunto nella serata di giovedì 11 marzo pone le basi per l’uso dei fondi di Connecting Europe Facility (Cef) tra il 2021 e il 2027. Il programma finanzierà progetti su trasporti, digitale ed energia, assicurandosi che progetti essenziali trans-europei come Rail Baltica, infrastrutture per la diffusione dei carburanti alternativi e il dispiegamento del 5G siano completati entro il 2030.

Il budget complessivo dello strumento Cef è di 30 miliardi di euro, destinati appunto al potenziamento delle infrastrutture di trasporto. Circa 10 miliardi allocati ai progetti di trasporto transfrontalieri provengono dai fondi di coesione e aiuteranno i Paesi europei a completare i collegamenti mancanti. Inoltre, 1,4 miliardi di euro saranno destinati a velocizzare il completamento dei collegamenti ferroviari transfrontalieri mancanti, che saranno scelti dalla Commissione europea sulla base della loro competitività.

Sul piano digitale, il Cef supporterà lo sviluppo di progetti di interesse comune per la sicurezza delle reti 5G ad alta capacità, oltre alla digitalizzazione dei  trasporti e dei progetti energetici. Tra i focus del programma ci sarà l’interoperabilità delle reti energetiche e il loro allineamento con gli obiettivi climatici dell’Ue.

“Sistemi di trasporto moderni ed efficienti in Europa contribuiranno a creare crescita e posti di lavoro in tutta l’Ue”, ha dichiarato il relatore del report su turismo e trasporti Marian-Jean Marinescu (Ppe). “Questi nuovi investimenti serviranno ad aiutare il settore dei trasporti a rispondere alle sfide che deve affrontare, come la decarbonizzazione”, ha aggiunto.

Gli fa eco il co-relatore Dominique Riquet (Renew Europe): “Questo sistema di finanziamento è più necessario che mai. Rispettare gli obiettivi del Green Deal sarà impossibile senza potenziare le infrastrutture digitali ed energetiche. Il Cef è uno strumento necessario per questo scopo”.

La relatrice su industria, ricerca ed energia Henna Virkkunen (Ppe) ha sottolineato che il programma “aiuta a finanziare la connettività transfrontaliera e i programmi sull’energia rinnovabile che coinvolgono più Stati membri, che consentiranno all’Europa di fare un passo avanti verso la neutralità climatica”.

Ora l’accordo informale dovrà essere approvato dal Consiglio dei rappresentati permanenti del Consiglio dell’Ue, dalle commissioni Trasporti e Industria del Parlamento europeo e dalle due istituzioni complessive.