Commissione europea: via libera a 9 miliardi di aiuti di Stato per le aziende italiane

La vicepresidente della Commissione europea Margrethe Vestager. [EPA-EFE/STRINGER]

La Commissione Ue ha dato il via libera a un piano per interventi a sostegno delle aziende da parte delle Regioni e di altri enti locali

Il piano presentato dall’Italia “consentirà a Regioni, province autonome, enti locali e Camere di commercio di sostenere aziende di tutte le dimensioni affinché possano continuare a operare” nonostante le difficoltà causate dall’emergenza Covid-19 e le aiuterà “a conservare i posti di lavoro”, ha spiegato la commissaria europea alla Concorrenza Margrethe Vestager.  Anche i lavoratori autonomi potranno beneficiare del pacchetto.

“Per quanto riguarda gli aiuti sotto forma di integrazioni salariali (Cassa integrazione in deroga) – si legge nella nota della Commissione – sono concessi ai dipendenti che altrimenti sarebbero stati licenziati in seguito alla sospensione o alla riduzione delle attività aziendali a causa del coronavirus coronavirus per un periodo massimo di dodici mesi e non devono superare l’80% del salario lordo mensile”.

Gli aiuti potranno essere utilizzati anche per sostenere attività direttamente correlate al Covid-19 come quelle per la ricerca del vaccino e la produzione di dispositivi medici, mascherine, medicinali e disinfettanti. Inoltre, rispettando i limiti stabiliti da Bruxelles, le Regioni potranno concedere alle aziende in difficoltà sussidi a fondo perduto, garanzie sui prestiti, sugli interessi legati ai prestiti ed anche aiuti diretti per evitare licenziamenti. Gli aiuti possono essere concessi solo alle imprese che non erano già in difficoltà al 31 dicembre 2019.