Cibo, la Commissione Ue difende la sua nuova politica alimentare

Il segretario all'agricoltura degli Stati Uniti Tom Vilsack ha lanciato una coalizione globale per "contrastare" la strategia dell'UE Farm to Fork. [EPA/HOSLET]

Il commissario Ue per l’Agricoltura, Janusz Wojciechowski, ha riaffermato l’ambizione ambientale della politica alimentare della Commissione, la strategia Farm to Fork (F2F), che è stata presa di mira dalla nascita di una coalizione globale di paesi incentrata sulla produttività.

Alla riunione dei ministri dell’Agricoltura del G20 che si è svolta a Firenze la scorsa settimana, il segretario all’Agricoltura degli Stati Uniti, Tom Vilsack, ha annunciato la preparazione di “una nuova coalizione per aiutare ad aumentare la crescita della produttività sostenibile come priorità di azione strategica”.

La coalizione guidata dagli Stati Uniti è stata lanciata ufficialmente da Vilsack a margine del vertice delle Nazioni Unite sull’alimentazione sostenibile, che si è svolto a New York giovedì 23 settembre in occasione dell’Assemblea generale dell’organizzazione.

“Dobbiamo unirci e sostenere un’azione per la crescita della produttività che promuova obiettivi sociali, economici e ambientali – e la nuova Coalizione d’azione per la crescita sostenibile della produttività per la sicurezza alimentare e la conservazione delle risorse è un modo per farlo”, aveva detto Vilsack ai suoi colleghi durante la sessione del G20 sull’agricoltura.

Parlando con i giornalisti, Vilsack aveva sottolineato che questa coalizione è progettata per “contrastare” la strategia europea Farm to Fork, considerata dagli Stati Uniti più attenta alle affermazioni di sostenibilità che sull’aumento della produttività.

La strategia Farm to Fork è un piano di durata decennale voluto dalla Commissione UE per portare avanti la transizione verso un sistema alimentare equo, sano e rispettoso dell’ambiente. Tra i sui obiettivi, che ciascun paese deve raggiungere attraverso leggi nazionali inserite in un quadro comune ci sono: favorire una filiera alimentare sostenibile in tutti i suoi passaggi; promuovere il consumo di cibi sostenibili e sostenere la transizione verso abitudini  alimentari sane; ridurre gli sprechi alimentari; combattere le frodi alimentari lungo la filiera.; ridurre del 50% dell’uso di pesticidi chimici entro il 2030; dimezzare la perdita di nutrienti, garantendo al tempo stesso che la fertilità del suolo non si deteriori; trasformare il 25% dei terreni agricoli in aree destinate all’agricoltura biologica entro il 2030.

Come riportato dalla testata di settore statunitense The Fence Post, Vilsack ha espresso il timore che la strategia dell’UE possa portare a una riduzione della produttività agricola, in particolare se fosse adottata anche dai paesi al di fuori dell’Unione.

Nel novembre 2020, l’Economic Research Service del Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti ha pubblicato un rapporto che analizza i potenziali impatti economici e correlati del F2F, concludendo che, nello scenario estremo in cui tutto il mondo adottasse la strategia dell’UE, i prezzi alimentari aumenterebbero dell’89% a livello globale, con una riduzione della produzione agricola del 4%.

“Riteniamo che in realtà un’agricoltura più sostenibile possa anche essere un’agricoltura più produttiva e possa, di fatto, soddisfare i bisogni e le richieste di una popolazione globale in crescita”, ha affermato Vilsak, secondo il sito Agri-pulse.

Interpellato da EURACTIV sulla coalizione guidata dagli Stati Uniti, il commissario europeo all’Agricoltura, il polacco Janusz Wojciechowski, ha affermato di “non aver paura di questa iniziativa per aumentare la produzione”.

Farm to Fork, ha spiegato durante un punto stampa per il lancio della giornata del biologico dell’UE, giovedì 23 settembre, “non è una strategia per ridurre la produzione di cibo in Europa”.

Riferendosi all’agricoltura biologica come una parte fondamentale di F2F, Wojciechowski ha detto che il piano d’azione biologico presentato dalla Commissione è progettato per migliorare gli standard di produzione e rendere l’agricoltura più rispettosa dell’ambiente, del clima del benessere degli animali.

“La funzione fondamentale dell’agricoltura è garantire la sicurezza alimentare ai nostri cittadini. Se sarà necessario, verificheremo gli obiettivi, ma ora non ho preoccupazioni che ci sia un rischio per la produttività”, ha detto.

Wojciechowski aveva fatto un’osservazione simile nel luglio 2020 davanti al Senato francese, quando aveva aperto alla possibilità di rivedere gli ambiziosi obiettivi di F2F in una fase successiva se la sicurezza alimentare fosse minacciata.

Un recente rapporto dei ricercatori del Centro comune di ricerca (JRC) della Commissione ha ritenuto che sia il F2F che la Strategia per la biodiversità abbiano un grande potenziale di influenzare l’ambiente e la produzione agricola.

Qualunque sia lo scenario considerato dagli autori, il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità comporterebbe cali della produzione che vanno dal 5 al 15% in tutti i settori, con i settori dell’allevamento che sarebbero i più colpiti.

“Naturalmente, ci sono alcune preoccupazioni perché lo studio del CCR sta segnalando alcune possibili difficoltà”, ha detto Wojciechowski, aggiungendo che la Commissione farà di tutto per evitare ogni possibile rischio per la produttività.