Carta blu Ue, nuove regole per i lavoratori altamente qualificati provenienti dall’estero

Il vicepresidente della Commissione europea Margaritis Schinas. [EPA-EFE/STEPHANIE LECOCQ / POOL]

Parlamento e Consiglio europeo hanno trovato un accordo lunedì 17 maggio sulle nuove regole per l’ingresso e la residenza dei lavoratori extracomunitari altamente qualificati nell’Ue, secondo la direttiva della Carta blu.

La Commissione europea ha accolto con soddisfazione l’accordo trovato per il nuovo schema, che introdurrà regole più efficienti per attrarre lavoratori altamente qualificati in Europa, tra cui condizioni di ammissione più flessibili, maggiori diritti e più facilità di movimenti tra i diversi Stati membri. L’accordo sulla Carta blu è una componente essenziale del nuovo Patto su migrazione e asilo.

Il vicepresidente per lo stile di vita europeo Margaritis Schinas ha dichiarato che questo schema “permetterà di rispondere alla carenza di competenze e renderà più semplice per la forza lavoro qualificata entrare nel sistema europeo. La Carta blu europea sosterrà la crescita economica, risponderà alle necessità del mercato del lavoro e aumenterà la produttività, per permettere all’Ue di uscire dalla pandemia più forte”.

“I lavoratori immigrati portano già un contributo importante all’economia europea”, ha aggiunto la commissaria agli Affari interni Ylva Johansson. “Tuttavia, la nostra società invecchia e diminuisce nei numeri, perciò dobbiamo continuare ad attrarre le capacità dall’estero. L’accordo di oggi è un elemento chiave del Patto su migrazione e asilo. Le nuove regole renderanno più facile muoversi nell’Ue e riconosceranno le potenzialità dei lavoratori provenienti da diversi background, compresi quelli che godono di protezione internazionale”, ha concluso.

Il Parlamento europeo e il Consiglio dovranno ora confermare formalmente l’accordo politico raggiunto lunedì 17 maggio adottando la direttiva sulla Carta blu. A quel punto, gli Stati membri avranno due anni di tempo per inserire la regola nelle loro legislazioni nazionali.

In Europa i lavoratori non comunitari sono i più esposti a disoccupazione e povertà

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Cosa è cambiato

Mentre gli Stati membri restano responsabili della decisione sul numero di persone che ammettono per motivi lavorativi, il miglioramento del quadro europeo li metterà nella miglior posizione possibile per attirare le competenze di cui necessitano.

Il nuovo sistema introdurrà una serie di cambi. Il primo è una maggiore flessibilità: per poter ricevere una Carta blu lo stipendio percepito dovrà essere tra 1 e 1,6 volte quello lordo medio, rendendolo più accessibile per più persone. Inoltre, la durata minima del contratto sarà ridotta a sei mesi.

Nuove regole faciliteranno il riconoscimento delle competenze professionali nei settori tecnologici e della comunicazione, mentre potrà richiedere la Carta blu anche chi possiede esperienze equivalenti a una qualificazione superiore in alcuni settori specifici.

Durante i primi 12 mesi, il titolare di una Carta blu dovrà semplicemente completare un nuovo test del mercato del lavoro, se volesse cambiare impiego o datore di lavoro. Solo dopo questo periodo potrebbe essere obbligato a notificare il cambio della sua situazione lavorativa alle autorità nazionali competenti.

Inoltre, per attirare  e trattenere i lavoratori altamente qualificati che provengono da Paesi terzi, i familiari di un titolare di Carta blu potranno accompagnarlo e avere loro stessi accesso al mercato del lavoro europeo.

Infine, i lavorati in possesso della Carta e le loro famiglie potranno spostarsi in un secondo Stato membro con regole semplificate dopo 12 mesi di impiego nel primo Paese. I periodo di lavoro svolti in Stati diversi saranno tenuti in considerazione, facilitando così l’accesso allo status di residente di lungo corso.