Bruxelles proporrà un’autorità antiriciclaggio europea: sarà operativa entro il 2024

[EPA-EFE/JULIEN WARNAND]

L’obiettivo è rafforzare il coordinamento tra gli Stati membri e migliorare i flussi di informazioni a livello di intelligence. La nuova authority avrà il potere di imporre multe. Le sanzioni non potranno superare il 10% del fatturato annuo o 10 milioni di euro.

L’Unione europea proporrà una nuova agenzia per combattere il riciclaggio di denaro e nuove regole per la trasparenza nel trasferimento di beni crittografati. La proposta sarà pubblicata dalla Commissione europea il 20 luglio, come rivela una bozza vista  dall’agenzia Reuters e da alcuni giornali come Politico e il Financial Times.

Come questa mossa Bruxelles intende riparare al danno di reputazione che I’Unione ha subito negli ultimi anni dopo una serie di scandali. I casi più eclatanti di riciclaggio di denaro riguardano il Nord Europa. Il primato spetta a Danske Bank: 200 miliardi riciclati fra il 2007 e il 2015 tramite le filiali in Estonia. La Commissione europea nel 2020 ha calcolato che almeno 160 miliardi di euro, circa l’1% del Pil europeo, entrano ogni anno nel flusso del riciclaggio. La risposta dell’Unione però non è stata adeguata a causa dell’applicazione disomogenea della normativa  nei diversi Stati membri.

Non avendo alcun potere paneuropeo per fermare queste operazioni, Bruxelles fa affidamento sui regolatori nazionali. Nel tempo ha creato 48 agenzie decentrate in vari Stati membri. L’Italia è sede di due Agenzie, la Spagna di cinque, la Francia di quattro, l’Olanda ne ha tre.

Il mese scorso l’Associazione bancaria italiana (Abi) ha chiesto al governo di prendere l’iniziativa affinché l’Autorità abbia sede in Italia. Numerose città, a partire da Milano, hanno già lasciato intendere di volersi candidare per ospitare la nuova agenzia europea.

I ministri dell'Ue vogliono un'autorità europea contro il riciclaggio del denaro sporco

I ministri delle finanze dell’UE sono pronti a chiedere l’istituzione di un’autorità europea contro il riciclaggio di denaro sporco e a sollecitare l’Unione ad armonizzare le leggi in merito, in modo da combattere con forza la circolazione di denaro illecito. …

Nella bozza Bruxelles afferma che “riciclaggio di denaro, finanziamento del terrorismo e criminalità organizzata sono ancora questioni importanti che dovrebbero essere risolte a livello di coalizione”. Per questo la Commissione europea propone di istituire una nuova agenzia antiriciclaggio (AMLA), che diventerà il “cuore” di un sistema normativo completo composto da agenzie statali.

“Supervisionando e prendendo decisioni direttamente su alcune delle entità obbligatorie del settore finanziario transfrontaliero più rischiose, questa agenzia aiuterà a prevenire il riciclaggio di denaro”, spiega il documento. “Allo stesso tempo, coordinerà le agenzie di regolamentazione nazionali e le assisterà nel migliorare l’efficacia dell’attuazione di un codice unico e nel garantire standard normativi, metodi e metodi di valutazione del rischio uniformi e di alta qualità”.

Per impedire ai criminali di sfruttare le differenze tra le agenzie di regolamentazione nazionali, la proposta prevede che le norme Ue antiriciclaggio siano direttamente vincolanti per gli Stati membri. L’agenzia dovrebbe iniziare ad operare nel 2024 e dal 2026 dovrebbe supervisionare direttamente alcune società finanziarie transfrontaliere e avere il potere di imporre multe, che non potranno superare il 10% del fatturato annuo o i 10 milioni di euro.

L’obiettivo della Commissione è rafforzare il coordinamento tra le autorità nazionali e migliorare i flussi di informazioni tra le unità di intelligence.  Il pacchetto proposto dalla Commissione, che dovrà essere discusso e approvato dal Parlamento europeo e dal Consiglio, dovrebbe introdurre anche regole sui crypto asset. Il trasferimento di tali beni virtuali è attualmente al di fuori del campo di applicazione delle norme dell’Ue sui servizi finanziari. Secondo la bozza “la mancanza di tali regole espone i detentori di asset crittografati al rischio di riciclaggio di denaro e finanziamento del terrorismo, perché è possibile realizzare fondi illegali trasferendo asset crittografati”.