Bei: più risorse per le regioni meno sviluppate entro il 2025

La Bei annuncia un aumento delle risorse alle regioni più svantaggiate dal 30% al 45% entro il 2025. Un impegno concreto per rendere l’economia e la società europee meno diseguali.

La Bei, la Banca Europea per gl’Investimenti che rappresenta lo strumento di finanziamento per progetti a lungo termine nella Ue, ha erogato risorse per 123,8 miliardi di euro nel corso del settennato dell’ultima programmazione dei fondi europei. La natura delle risorse e degli investimenti finanziati ha fatto si che, nel corso degli anni, l’impatto macroeconomico stimato del finanziamento Bei sia stato calcolato a circa il 2% del Pil. Una cifra considerevole, che implica una capacità eccellente di selezionare interventi con moltiplicatori del reddito elevati.

È quello che serve alle regioni più svantaggiate, che devono recuperare divari spesso considerevoli verso le regioni più ricche del territorio Ue. Per questa ragione, nella riunione di ieri il Board of Directors della Banca, suo organo decisionale, ha deciso che entro il 2025 verranno innalzate le quote di interventi a favore delle regioni meno avvantaggiate dal 30% al 45%. A parità di condizioni rispetto agli interventi del passato, si può stimare un intervento aggiuntivo verso tali regioni pari a circa 13 miliardi. Ma l’impegno finanziario complessivo potrebbe significativamente aumentare nei prossimi anni.

A questo impegno per la riduzione dei divari si aggiunge quello a finanziare le imprese di dimensioni medio-grandi (fra i 250 e i 3000 addetti) delle regioni meno sviluppate per accrescere il loro potenziale di innovazione tecnologica, con la condizione che sia dimostrabile un impatto positivo in termini di transizione ecologica. Verrà inoltre facilitato l’accesso al credito, anche tramite erogazione diretta di prestiti.

Per assicurare che il percorso verso una ripresa meno diseguale rimanga nei binari stabiliti, la Banca prevede un monitoraggio intermedio alla fine del 2023 e si dice pronta a riaggiustare eventuali interventi per realizzare gli obiettivi prefissati.

Ricordiamo che lo scorso anno la Bei ha cessato di monitorare ed erogare le risorse per il Fondo per gl’Investimenti Strategici, oltre 500 miliardi fra il 2015 e il 2020, che ha consentito uno sviluppo innovativo rilevante dell’intero tessuto industriale ed infrastrutturale europeo. Comprensibile che la nuova missione, specialmente dopo lo shock del covid, sia orientata alla difesa dell’uguaglianza distributiva sui territori.