Bce, pronto uno ‘scudo anti-spread’ per contrastare la frammentazione finanziaria

La presidente della Bce Christine Lagarde. [EPA-EFE/SEM VAN DER WAL]

Il Consiglio direttivo della Banca centrale europea si è riunito in via straordinaria mercoledì 15 giugno per discutere dell’attuale situazione finanziaria. Per evitare la frammentazione finanziaria sarà stabilito uno ‘scudo anti-spread’.

“La pandemia ha lasciato vulnerabilità durature nell’economia dell’area euro che stanno contribuendo alla trasmissione diseguale della normalizzazione della nostra politica monetaria all’interno delle giurisdizioni”, ha dichiarato la Bce nel suo comunicato.

Il Consiglio direttivo ha deciso che sarà attivata la flessibilità nell’attività di reinvestimento dei rimborsi in scadenza del portafoglio Pepp, allo scopo di preservare il funzionamento del meccanismo di trasmissione della politica monetaria, fa sapere la Bce.

Inoltre, il Consiglio ha dato mandato alle commissioni Eurosystem e ai servizi della Bce di accelerare la creazione di un nuovo strumento anti-spread, nel caso in cui il reinvestimento non fosse sufficiente. “State tranquilli, siamo pronti”, ha dichiarato il membro del Consiglio direttivo Klaas Knot.

La prima linea di difesa contro i rischi di frammentazione finanziaria evidenziati dagli spread è perciò il reinvestimento del programma pandemico di acquisto dei titoli di stato Pepp, mentre lo ‘scudo anti-spread’ sarà una misura ulteriore nel caso questo non basti.

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È con le dichiarazioni rilasciate giovedì 9 giugno da Christine Lagarde, presidente della Banca Centrale Europea, che si decreta ufficialmente la fine della politica monetaria basata sul quantitative easing, una strategia messa in atto per contrastare la crisi del 2008 …

Il messaggio principale del comunicato della Bce è che “in questa fase di normalizzazione per raggiungere gli obiettivi dell’inflazione, potremmo trovare sulla nostra strada una iper-reazione dei mercati” e questo potrebbe “impedirci di fare la nostra politica monetaria”, ha spiegato il componente del comitato esecutivo della Bce Fabio Panetta.

“Una cosa deve essere molto chiara: lo scudo anti-frammentazione non impedisce la nostra politica monetaria ma è condizione necessaria per portare l’inflazione di nuovo al 2%”, ha proseguito Panetta.

Positiva la reazione dei mercati all’annuncio: in positivo la maggior parte delle borse europee. Milano registra i risultati migliori con una salita del 3,45%, mentre scende anche lo spread tra il rendimento dei Btp italiani e dei Bund tedeschi.