Bce, Lagarde al Parlamento Ue: “Aumento dei tassi di interesse dipenderà dall’inflazione. Agiremo per evitare frammentazione”

Christine Lagarde, Presidente della Banca centrale europea (Bce), durante l'audizione in Commissione affari economici e monetari a Bruxelles. [EPA-EFE/OLIVIER HOSLET]

In audizione in commissione Affari economici al Parlamento europeo, lunedì (20 giugno), la Presidente della Bce, Christine Lagarde, ha parlato delle conseguenze della guerra in Ucraina sull’economia dell’Eurozona e delle misure che la Bce ha messo a punto per far fronte alla situazione. Lagarde ha riferito che la misura di aumento dei tassi di interesse dipenderà dai livelli dell’inflazione e che un “percorso graduale ma sostenuto di ulteriori aumenti dei tassi” a settembre sarebbe “appropriato”. 

Inflazione, politica monetaria della Bce e scudo anti-spread i temi discussi insieme agli eurodeputati. “L’inflazione è aumentata ulteriormente, raggiungendo l’8,1% a maggio, e riflettendo in parte l’aumento dei prezzi dell’energia e dei generi alimentari. Abbiamo rivisto in modo significativo le nostre proiezioni e vediamo che rimarrà elevata per qualche tempo, tornando a scendere verso il nostro obiettivo nel 2024”, ha affermato Lagarde.

L’obiettivo di medio termine, è far tornare l’inflazione al 2%, il livello ottimale stabilito da Francoforte. L’impennata degli ultimi mesi è una sfida a cui la Banca centrale europea sta rispondendo adottando alcune misure per normalizzare la politica monetaria. Da una parte, “cessando l’acquisto di obbligazioni a partire dal 1° luglio”, dall’altra l’intenzione di aumentare i tassi di interesse a luglio e, se necessario, di nuovo a settembre. Una mossa graduale, definita “appropriata” dalla Presidente della Bce.

Rischio frammentazione

La politica monetaria “dipenderà dai dati in arrivo e da come valuteremo l’andamento dell’inflazione a medio termine”, ha aggiunto. Ma alle strategie stabilite dalla Bce è associato il rischio di frammentazione. “A fronte di tale rischio, dobbiamo applicare flessibilità e usare strumenti per contrastarla”, ha detto Lagarde al Parlamento europeo. È questo “il nucleo del mandato” della Banca centrale europea per “garantire stabilità ai prezzi”.

“Ci siamo impegnati ad agire contro i rischi di frammentazione in ripresa. La pandemia ha lasciato vulnerabilità durature nell’economia dell’area dell’euro che stanno contribuendo alla trasmissione diseguale della normalizzazione della nostra politica monetaria”, ha chiarito Lagarde.

Poi ha lanciato un messaggio rassicurante ai mercati, spiegando che lo strumento anti-frammentazione “sarà efficace, proporzionato e coerente con il nostro mandato: chi ha dubbi sulla nostra determinazione fa un errore”.

“La recessione non è nei radar”

L’attività dell’area euro è frenata dagli “elevati costi energetici, dall’intensificarsi delle interruzioni delle catene di approvvigionamento e dalla maggiore incertezza” portata dalla guerra della Russia in Ucraina, ha riferito la Presidente della Bce, Christine Lagarde, in audizione alla commissione Economica del Parlamento europeo.

Ma al momento le previsioni di Francoforte non inquadrano una recessione all’orizzonte. “La recessione non è nei nostri radar e questo è il punto di partenza per le politiche che adottiamo – ha ribadito Lagarde – Dobbiamo però prestare attenzione ai rischi potenziali per la crescita. Rischi che ci portano a disegnare anche scenari di alto rischio, come ad esempio un inasprimento del conflitto in Ucraina, che potrebbe comportare una crescita negativa”.