Bce: invariati i tassi di interesse, gli acquisti del Pepp proseguono almeno fino a marzo

La presidente della Banca centrale europea Christine Lagarde, 28 ottobre 2021. [EPA-EFE/RONALD WITTEK]

La Banca centrale europea ha confermato gli attuali tassi di interesse sulle operazioni di rifinanziamento, che sono ai minimi storici, mantenendo invariato anche il pacchetto di stimoli, confermando che gli acquisti tramite il Pepp saranno “moderatamente inferiori” rispetto al secondo e terzo trimestre di quest’anno

Al termine dell’incontro dei 25 membri del consiglio direttivo della Bce, la decisione presa è stata quella di mantenere invariati tassi di interesse e pacchetti di stimolo, mentre le carenze di forniture hanno determinato un aumento dei prezzi e una difficoltà nella produzione.

Inoltre, la Bce ha deciso che il suo programma mensile di acquisto di bond, il Pepp, del valore di 1.850 miliardi di euro, proseguira a un regime “moderatamente ridotto” rispetto al secondo e terzo trimestre del 2021, in un periodo particolarmente turbolento per l’eurozona.

Questi acquisti andranno avanti “almeno fino alla fine di marzo 2022 e in ogni caso finché non verrà ritenuta conclusa la fase critica legata al coronavirus”, ha deciso il consiglio direttivo della Bce. Ha anche confermato che l’intera dotazione del Pepp non dovrà essere necessariamente utilizzata appieno.

“L’economia nell’area euro continuerà a crescere con forza”, ha dichiarato la presidente della Bce Christine Lagarde, sottolineando però che le strozzature all’offerta sui mercati globali rappresentano un fattore di rallentamento. L’inflazione, comunque, secondo le attese della Banca centrale “scenderà nel corso del 2022”, ha aggiunto Lagarde.

La presidente della Bce ha anche avvertito che proprio i colli di bottiglia nel commercio globale stano rendendo meno rosee le prospettive per l’attività economica nei prossimi trimestri, mentre il rialzo dei prezzi dell’energia potrebbe ridurre il potere d’acquisto nei prossimi mesi.

A settembre, i prezzi nell’area euro sono saliti del 3,4% rispetto all’anno precedente. Si tratta del picco massimo negli ultimi 13 anni, ben sopra all’obiettivo della Bce sull’inflazione del 2%. La Banca centrale insiste sul fatto che questo picco di inflazione sia solo temporaneo, causato dalla pandemia.

Quantitative easing, la Bce ha deciso di rallentare gli acquisti del Pepp

La Banca centrale europea ha deciso di rallentare il programma di acquisto di titoli di Stato avviato in risposta alla pandemia. Rimangono invariati invece i tassi di interesse il tasso principale rimane a zero, il tasso sui depositi a -0,50% …

La presidente Lagarde ha anche risposto alle domande in conferenza stampa sulle diverse strade prese dalle banche centrali europee, dichiarando che “la Bce è pienamente impegnata a mantenere il suo obiettivo del 2% nel medio termine”.

“Paragonare diverse banche centrali è odioso”, ha proseguito, “ed è anche impossibile per le differenze tra le varie economie e la fase del ciclo in cui si trovano”. Lagarde ha infine evidenziato come sia importante mantenere la flessibilità dimostrata finora nell’acquisto del debito anche quando terminerà il programma di acquisto Pepp a marzo 2022.