Bce: altri 600 miliardi di euro per rispondere al Coronavirus

La presidente della BCE Christine Lagarde. [EPA-EFE/ARMANDO BABANI]

Il Governing Council della Banca Centrale Europea (BCE) ha deciso che il programma di acquisto di emergenza pandemica (PEPP) sarà aumentato di 600 miliardi arrivando così a un totale di 1.350 miliardi di euro.

Ogni sei settimane il consiglio direttivo dalla BCE si riunisce per deliberare in merito alla politica monetaria della zona Euro. Il 26 marzo 2020 la BCE aveva avviato il programma di acquisto di emergenza pandemica (PEPP), salvando dunque la stabilità dell’Eurozona ed evitando le speculazioni finanziarie che l’avevano messa in ginocchio sul finire dello scorso decennio.

La BCE sta sostanzialmente dando modo alla politica di fare il suo corso. Ecco perché la decisione di oggi rappresenta un altro importante passo nella battaglia europea contro il Coronavirus.

Debito e crescita: le sfide per la politica economica in Europa

Ieri, martedì 26 maggio, alla vigilia delle proposte della Commissione sul Recovery Plan, il Vice-Presidente della Bce, Luis de Guindos, ha richiamato nuovamente l’attenzione sul rischio di una risposta asimmetrica alla crisi innescata dal Covid-19. Il ragionamento è semplice: …

Per rispondere alle previsioni che vedono un’inflazione al ribasso la BCE ha dunque deciso di continuare a immettere liquidità nel mercato per sostenere le condizioni di finanziamento nell’economia reale, andando dunque in sostegno di imprese e famiglie.

Il programma di acquisto continuerà a essere utilizzato in maniera flessibile nel tempo, tra le classi di attività e tra le giurisdizioni e la durata del programma è stata prorogata fino almeno alla fine di giugno 2021. Il Consiglio direttivo della BCE si riserva comunque la possibilità di mantenere attivo il PEPP fino a quando non giudicherà conclusa la fase di crisi del coronavirus.

La Banca Centrale Europea lascia inoltre invariati i tassi d’interesse: il tasso principale rimane fermo a zero, il tasso sui depositi resta a -0,50% e il tasso sui prestiti marginali a 0,25%.

Esattamente un mese fa la Corte Costituzionale tedesca aveva messo in discussione la legittimità dei programmi di politica monetaria lanciati dalla BCE. Così come nette erano state le dichiarazioni un mese fa, incontrovertibili sono anche i fatti.

La BCE non solo continua il proprio programma di acquisto, ma lo fa rafforzandolo ben oltre le aspettative. Il PEPP è stato infatti aumentato di 600 miliardi, rispetto ai 500 attesi.

Prosegue dunque la linea che l’intera Unione Europea sta portando avanti nelle ultime settimane e sembra che tutte le istituzioni stiano cooperando verso l’unico scopo di fare il possibile per far risollevare l’Europa quanto prima.

La stessa Christine Lagarde è stata chiarissima nell’affermare il pieno supporto della BCE per il programma di rilancio presentato dalla Commissione Europea.

Qui il link al comunicato stampa integrale.