Banco Bpm: accordo con Bei per un miliardo di prestiti agevolati alle Pmi italiane

La sede della Banca europea degli investimenti (Bei) a Lussemburgo. [Anthony Dehez / EC - Audiovisual Service]

Banco Bpm e il gruppo Bei (costituito da Banca Europea per gli Investimenti e Fondo Europeo per gli Investimenti) hanno sottoscritto un accordo che consentirà alla banca italiana di fornire finanziamenti e liquidità alle piccole e medie imprese, attraverso prestiti a tasso agevolato, per circa 1 miliardo di euro.

L’accordo riguarda un’operazione di cartolarizzazione sintetica di un portafoglio di prestiti alle Pmi originato da Banco Bpm sulla quale Bei e Fei garantiranno una tranche junior da 91 milioni di euro.

La garanzia copre l’eventuale prima perdita della cartolarizzazione sintetica attraverso il Fondo Europeo di Garanzia (FEG), nell’ambito del pacchetto di misure da 540 miliardi approvato dalla Ue nel 2020 per aiutare le imprese colpite dalla crisi dovuta alla pandemia di Covid-19.

L’intesa

“La Bei conferma il suo impegno a sostenere le imprese italiane colpite dalla crisi legata alla pandemia. Attraverso l’operazione con Banco BPM si agevola l’accesso al credito e si liberano risorse per finanziamenti a medio e lungo termine delle piccole e medie imprese”, ha sottolineato la vice presidente della Bei, Gelsomina Vigliotti.

“Il Fondo europeo di garanzia è stato creato per sostenere le Pmi europee all’indomani della pandemia e questa operazione lo dimostra”, ha aggiunto Alain Godard, amministratore delegato del Fei.

“Siamo molto orgogliosi dell’accordo sottoscritto con Bei, frutto dell’ottima collaborazione tra il mondo della finanza, del marketing e del commerciale. – ha dichiarato il ceo di Banco BPM, Giuseppe Castagna – Siamo una banca di dimensioni nazionali ma con una forte vocazione locale, per cui è per noi di fondamentale importanza sostenere le Pmi, che rappresentano il sostrato del tessuto economico e imprenditoriale del Paese”.

Banco Bpm nell’operazione è stata assistita da Gattai, Minoli, Partners. Legance ha seguito la Bei, mentre Il Fei è stato supportato da Linklaters.

L’operazione è tra le prime a essere sostenute dal contributo del Fondo europeo di garanzia, parte del pacchetto di misure da 540 miliardi dell’Unione europea per affrontare le difficoltà economiche e i rallentamenti produttivi causati dalla pandemia del coronavirus.

Il precedente di Unicredit

Nei giorni scorsi anche Unicredit ha effettuato un’operazione analoga nell’ambito del programma ARTS (Asset Risk Transfer Sharing), in coerenza con il nuovo piano strategico 2022-2024 della banca, UniCredit Unlocked. In collaborazione con il Gruppo Bei, la banca ha finalizzato una nuova cartolarizzazione sintetica di un portafoglio di circa 2 miliardi di euro.

Il capitale liberato dal portafoglio cartolarizzato di 2 miliardi di euro sarà utilizzato per erogare 720 milioni di euro di nuovi prestiti a sostegno di nuovi progetti delle Pmi italiane. L’accordo si inserisce nel più ampio quadro di collaborazione avviato da UniCredit e dalla Bei per sostenere le piccole e medie imprese del nostro Paese. Negli ultimi sei anni, le risorse Bei che UniCredit ha destinato alle imprese in Italia ammontano a oltre 4 miliardi di euro, con quasi 6.000 progetti finanziati fino ad oggi.