Alta velocità, dalla Bei finanziamento record per la Napoli-Bari

La Banca europea per gli investimenti (Bei) ha dato il via libera a un finanziamento di 2 miliardi di euro per il raddoppio e la realizzazione della linea.

La Banca europea per gli investimenti (BEI) ha approvato uno stanziamento pari a 12,6 miliardi di euro per finanziare dei progetti su trasporti, energia pulita, sviluppo urbano e resilienza  rispetto alla crisi da COVID-19. Di questi 12,6 miliardi complessivi, 2 miliardi sono destinati alla linea alta velocità Napoli-Bari; si tratta del più grande prestito mai concesso dalla BEI per un singolo progetto.

Se proviamo a raggiungere Napoli da Bari con i mezzi pubblici attualmente dobbiamo cambiare due o tre treni e impiegare dalle 4 alle 8 ore per arrivare a destinazione. Con il completamente della linea AV invece sarà possibile andare da Bari a Napoli in 2 ore e da lì poter raggiungere Roma in 3 ore complessive. Il progetto  dell’Alta Velocità su questa linea rientra nel piano sblocca Italia e il completamento dei lavori è previsto per il 2026. Complessivamente il costo dell’operazione è pari a 6,2 miliardi di euro e dunque il finanziamento BEI ne copre circa un terzo.

L’idea che sta dietro alla linea alta velocità Napoli-Bari è che il progetto contribuisca a promuovere gli spostamenti in treno, a migliorare il trasporto sostenibile, a ridurre le emissioni di gas serra e quindi a mitigare i cambiamenti climatici in linea con gli obiettivi dell’UE. Il progetto è stato elaborato da Italferr (del Gruppo Fs Italiane), ed è stato premiato come primo classificato nella categoria “Ferrovie e Trasporti” della The Year in Infrastructure 2019 Conference Advancing BIM through Digital Twins a Singapore per il primo utilizzo in assoluto della innovativa metodologia digitale Building Information Modeling (BIM) nella progettazione di una linea ferroviaria.

La nuova linea Napoli-Bari, di cui il Gruppo Fs Italiane attraverso Rete ferroviaria italiana (Rfi) è committente, è parte integrante del Corridoio ferroviario europeo Scandinavo-Mediterraneo (TEN-T). Le reti transeuropee dei trasporti sono pensata per collegare meglio i vari poli del mercato comune, e tra esse vi è la rete ferroviaria transeuropea, a sua volta organizzata su varie direttrici. Il Corridoio Scandinavo-Mediterraneo in particolare collega il Mar Baltico, dalla Finlandia e dalla Svezia, e passando attraverso la Germania, l’Italia e Malta: una lunga direttrice che mette in comunicazione i porti della Scandinavia e della Germania settentrionale con i centri di produzione della Germania meridionale, dell’Austria e dell’Italia.

I problemi della mancata realizzazione di una linea ferroviaria efficiente al Sud Italia sono molti ma questo potrebbe essere un primo passo nella direzione di un ammodernamento delle infrastrutture dei trasporti nel Mezzogiorno.

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