Agricoltura, l’Ue punta sul bio: mense green, reti turistiche ed ecoincentivi

organic-agricolture [EPA-EFE/CAROLINE BLUMBERG]

Il programma di sussidi della Politica agricola comune, che è in fase di riforma, offrirà agli agricoltori 38-58 miliardi di euro nel periodo 2023-2027 per gli eco-sistemi, compresa la produzione biologica.

Campagne di promozione e appalti per favorire l’alimentazione bio nelle mense scolastiche, buoni spese per i dipendenti per acquistare cibo biologico ed ecoincentivi per aumentare i terreni bio. Queste sono solo alcune delle 23 iniziative con le quali la Commissione europea vuole sostenere il settore biologico per raggiungere il target del 25% di terreni bio entro il 2030.

Attualmente, circa l’8,5% della superficie agricola dell’Ue è coltivata in modo biologico, e le tendenze mostrano che con l’attuale tasso di crescita, l’Ue non andrebbe oltre il 15-18% entro il 2030. Quindi serve un’ulteriore spinta.

Il piano di Bruxelles, in linea con l’European Green Deal e le strategie Farm to Fork e Biodiversity, è strutturato su tre assi: stimolare il consumo, aumentare la produzione e migliorare ulteriormente la sostenibilità del settore.

“La produzione biologica – ricorda la Commissione in una nota – comporta una serie di importanti vantaggi: i campi biologici hanno circa il 30% in più di biodiversità, gli animali allevati con metodi biologici godono di un più alto grado di benessere e prendono meno antibiotici, gli agricoltori hanno redditi più alti e i consumatori sanno esattamente cosa stanno ottenendo grazie al logo biologico dell’Ue”.

Bruxelles incoraggia quindi gli Stati membri a sviluppare piani d’azione nazionali per aumentare la loro quota di agricoltura biologica. La situazione nei paesi membri è molto eterogenea: si va da Austria, Svezia, Estonia, Cechia e Italia, che hanno una quote tra il 15 e il 25% di aree bio, a Olanda, Polonia, Bulgaria e Romania, che sono al di sotto del 4%

Il consumo

Per incentivare il consumo di prodotti biologici,  fondamentale per incoraggiare gli agricoltori a convertire la propria produzione, la strategia della Commissione prevede numerose azioni, che vanno dalle campagne promozionali allo stimolare un maggiore uso di prodotti biologici nelle mense pubbliche attraverso gli appalti pubblici. Inoltre l’Ue intende lavorare sulla tracciabilità dei prodotti per prevenire le frodi e aumentare la fiducia dei consumatori. Anche il settore privato, spiega Bruxelles, può giocare un ruolo importante, ad esempio premiando i dipendenti con buoni che possono usare per acquistare cibo biologico.

La produzione

Attualmente, circa l’1,8% (7,5 miliardi di euro) della Politica agricola comune è destinato al biologico. Per garantire un maggior sostegno al settore la futura Pac includerà eco-schemi che saranno sostenuti da un budget di 38 – 58 miliardi di euro, per il periodo 2023 – 2027, che potranno essere utilizzati per promuovere l’agricoltura biologica.

Per aumentare la consapevolezza sulla produzione biologica, la Commissione ogni anno organizzerà una “Giornata del biologico” dell’Ue, nonché premi nella catena alimentare biologica, per riconoscere le eccellenze. Bruxelles intende promuovere il settore anche con lo sviluppo di reti di turismo biologico attraverso i “biodistretti”: aree in cui agricoltori, cittadini, operatori turistici, associazioni e autorità pubbliche lavorano insieme per una gestione sostenibile delle risorse locali.

Per migliorare la tracciabilità dei prodotti e la trasparenza del mercato, il piano prevede anche l’uso della blockchain e di altre tecnologie. Inoltre le nuove linee guida dell’Ue sullo sviluppo sostenibile dell’acquacoltura europea, incoraggeranno gli Stati membri e le parti interessate a sostenere l’aumento della produzione biologica anche in questo settore.