Agricoltura: istituzioni Ue vicine all’accordo sulla riforma della politica comune

Il commissario europeo all'Agricoltura Janusz Wojciechowski a Bruxselles, il 25 marzo 2021. [EPA-EFE/YVES HERMAN / POOL]

È iniziata martedì 25 maggio la due giorni di negoziati del trilogo Commissione-Parlamento-Consiglio Europeo per raggiungere un accordo sulla nuova politica agricola comune (Pac) per il periodo 2021-27, che – secondo le intenzioni delle istituzioni europee – dovrebbe rendere gli enormi sussidi all’agricoltura dell’Unione più verdi e più equamente distribuiti. Secondo il commissario all’Agricoltura, Janusz Wojciechowski, la nuova Pac sarà una “grande occasione” per le piccole e medie aziende agricole europee.

L’Unione europea spenderà per la Pac, nei prossimi otto anni, qualcosa come 387 miliardi di euro tra sussidi diretti agli agricoltori e fondi di sostegno allo sviluppo rurale: si tratta di circa un terzo del suo bilancio complessivo.

Le nuove regole, che dovrebbero entrare in vigore dal 2023, puntano ad allineare il settore agricolo – responsabile del 10% delle emissioni dell’Ue – agli obiettivi sul Clima che l’Unione si è data lo scorso dicembre: ridurre, entro il 2030, le emissioni di CO2 del 55% rispetto ai livelli del 1990.

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Il fondo di riserva di crisi rimane una questione in sospeso nei colloqui sulla riforma della Politica agricola comune (Pac) dell’Ue, poiché le posizioni del Parlamento europeo e dei ministri dell’agricoltura dell’Ue sulla questione sono ancora distanti.

Introdotta dalla Pac nel …

Secondo la bozza più recente proposta dalla presidenza di turno portoghese, dal 2023 il 22% dei sussidi diretti dovrebbero essere vincolati all’utilizzo di regimi agricoli che salvaguardano l’ambiente (i cosiddetti ‘eco-regimi’ o ‘eco-schemi’), tra cui l’agricoltura biologica o l’uso di additivi da aggiungere ai mangimi per ridurre le emissioni di metano del bestiame. Questa cifra dovrebbe salire al 25% nel 2025.

Al centro dei negoziati, poi, ci sono anche i meccanismi per garantire che la Pac sostenga di più i piccoli e medi agricoltori. Una delle opzioni sul tavolo è restringere la definizione di “agricoltore attivo”, in mondo da sospendere – secondo il Parlamento – i pagamenti ai grandi trasformatori di prodotti agricoli. Proprio il Parlamento e la Commissione hanno chiesto di fissare un tetto massimo di 100.000 euro all’anno per ciascun beneficiario, con l’eccedenza che andrebbe reindirizzata agli agricoltori più piccoli, scontrandosi però con i paesi dell’Ue e le associazioni degli  agricoltori, secondo cui le ridistribuzioni dovrebbero essere volontarie.

Wojciechowski: i negoziati per la nuova Pac sono in linea con il Green Deal

Dei temi relativi alla riforma della Pac e al suo allineamento agli obiettivi dell’Ue sul clima, il commissario all’Agricoltura Janusz Wojciechowski ha parlato con EURACTIV in una lunga intervista (qui l’originale). Il commissario polacco si dice “ottimista sul fatto che questo trilogo avrà successo, siamo vicini al compromesso finale” e “non ci sono questioni molto serie” ancora in sospeso.

Riguardo agli ‘eco-schemi’, secondo la Commissione la percentuale di fondi ad essi destinati deve essere “la più alta possibile”, ha spiegato Wojciechowski, dicendo che l’esecutivo dell’Ue, così come il Parlamento, propende per una quota del 25%. Secondo il commissario, inoltre, i sussidi agli ‘eco-regimi’ non sono in contrasto con le regole dell’Organizzazione mondiale del commercio (WTO): “Non devono essere considerati un sostegno alla produzione degli agricoltori, ma piuttosto un supporto agli agricoltori nelle loro azioni per il clima, l’ambiente e il benessere degli animali. Questo non dovrebbe essere un problema con gli standard del Wto, in quanto si tratta di sostegni agli agricoltori che pagano costi aggiuntivi per standard ambientali e climatici più elevati”.

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In una videoconferenza organizzata …

Le piccole e medie aziende agricole, ha aggiunto Wojciechowski, “sono sempre più sotto pressione a causa di un’agricoltura intensiva con cui non sono in grado di competere”. La nuova Pac, secondo il commissario, dà a queste aziende “una nuova opportunità”, consentendo ai piccoli agricoltori di “essere competitivi come agricoltori biologici, come agricoltori che partecipano alla filiera corta, eccetera”.

“In generale – secondo Wojciechowski – la Pac è una storia di successo”. In sessant’anni, “abbiamo assicurato la sicurezza alimentare nell’Ue, anche durante la pandemia. Ma c’è un problema di concentrazione della terra. Ora la situazione è che abbiamo il 52% della terra è di proprietà del 3% dei proprietari terrieri, e in un decennio abbiamo perso quattro milioni di piccole aziende agricole. Dobbiamo controllare meglio questo processo e dare la possibilità ai piccoli agricoltori di esistere”.

Questo vale anche nel caso “della produzione animale, perché ci sono molti aspetti negativi quando gli allevamenti sono troppo concentrati, ed è anche un problema per la sicurezza alimentare”, ha aggiunto il commissario: “Abbiamo bisogno di uno sviluppo più sostenibile della nostra agricoltura”, e i fondi della “ dovrebbero essere più mirati alle piccole e medie aziende”, che “molte volte sono state escluse dal sostegno finanziario [mentre] alle grandi aziende agricole è stato concesso un trattamento preferenziale”.

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I negoziati sulla nuova politica agricola, ha detto infine Wojciechowski, sono “in linea con il Green Deal” europeo: “I principali elementi dell’architettura verde saranno inclusi nella riforma”, anche se “ovviamente, non al 100%”, e “non tutto sarà deciso a livello di legislazione [comunitaria]: la parte importante di questa riforma saranno i piani strategici nazionali”.

“So che la discussione con gli stati membri sarà difficile perché uno dei problemi più seri è che abbiamo punti di partenza diversi ad esempio per quanto riguarda le emissioni di gas serra”, ha concluso il commissario all’Agricoltura, ma l’obiettivo è quello di “trovare un approccio equo”, e l’aspettativa è che gli stati “con livelli elevati di emissioni, uso di pesticidi, fertilizzanti, eccetera, siano più ambiziosi e intraprendano maggiori azioni”.