Accordo tra la Banca Europea degli Investimenti e Cassa Depositi e Prestiti: un altro miliardo e mezzo per le PMI italiane

Uno stand de 'La Fabbrica Italiana Contadina' a FICO, Bologna, il 9 Novembre 2017. EPA-EFE/GIORGIO BENVENUTI

Prestiti alle imprese di tutti i settori produttivi per investimenti pluriennali e per soddisfare le esigenze immediate di liquidità (capitale circolante) e finanziamenti a tassi di interesse agevolati e con scadenze fino a 10 anni. Queste le novità dell’accordo tra la Banca Europea degli Investimenti e Cassa Depositi e Prestiti che dovrebbe raggiungere circa 6 000 beneficiari, con un importo medio di 250 000 euro per ciascuno.

È pari a 1,5 miliardi di euro la cifra messa a disposizione delle piccole e medie imprese italiane (PMI) a tassi di interesse favorevoli e con scadenze lunghe per affrontare la crisi COVID-19. L’operazione frutto della cooperazione tra la Banca europea per gli investimenti (BEI) e Cassa Depositi e Prestiti è stata firmata a Roma tra il Vicepresidente della Banca europea per gli investimenti Dario Scannapieco e l’Amministratore delegato di CDP Fabrizio Palermo; porterà poi ad un accordo tra CDP e ABI (Associazione bancaria italiana) che consentirà alle banche di utilizzare i fondi BEI per concedere prestiti alle imprese.

In base all’accordo, la BEI finanzia lo strumento “Business Platform” per un ammontare di 1,5 miliardi di euro, grazie al quale CDP si occuperà delle esigenze di finanziamento delle PMI e delle mid-cap attraverso la cooperazione con il settore bancario.

I potenziali beneficiari delle risorse sono le PMI (cioè le aziende  che hanno fino a 250 dipendenti secondo la definizione dell’Unione Europea) e le mid-cap (3.000 dipendenti) che operano in tutti i settori produttivi. I nuovi finanziamenti saranno però disponibili anche per le reti di imprese, le associazioni di imprese definite dalla legge n. 33 del 2009 e le organizzazioni imprenditoriali.

I progetti potranno essere finanziati sia nel caso del cosiddetto “capitale circolante”, ovvero il fabbisogno di liquidità generato dall’attuale grave crisi, sia nel caso di investimenti pluriennali, motore della ripresa post-crisi.

I prestiti potranno avere una durata massima di 10 anni e le stime prevedono che la platea dei beneficiari sarà di circa 6000 realtà imprenditoriali. 

La Banca Europea degli Investimenti fornisce finanziamenti per progetti che contribuiscono a realizzare gli obiettivi dell’UE, sia all’interno che al di fuori dell’Unione. Assume prestiti sui mercati dei capitali e eroga prestiti a condizioni favorevoli per progetti che sostengono obiettivi dell’UE. Circa il 90% dei prestiti viene erogato ai progetti dei paesi membri. 

Rispetto alla crisi generata dalla pandemia il Consiglio della BEI aveva già approvato un Fondo paneuropeo di garanzia pari a 25 miliardi di euro.

Questa azione specifica si aggiunge dunque ad un intervento già molto significativo ma potrebbero seguire ulteriori azioni. “Questa è la prima parte di un impegno che crescerà nelle prossime settimane per mostrare alle famiglie e alle imprese italiane che l’UE e le sue istituzioni sono pronte ad aiutare”, ha infatti dichiarato il Vicepresidente della BEI Dario Scannapieco in una nota ufficiale. 

 

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