Imprese in difficoltà: l’Ue propone nuove regole per facilitare l’accesso ai finanziamenti

Il vicepresidente della Commissione europea Valdis Dombrovskis. [EPA-EFE/JOHN THYS / POOL]

La pandemia ha messo in crisi le piccole e medie imprese, rendendo ancora più difficile per loro raccogliere risorse sul mercato dei capitali. Per agevolarle la Commissione Ue ha proposto di modificare temporaneamente parte della regolamentazione finanziaria, rendendo più semplici i prospetti per gli investitori e le cartolarizzazioni.

“Le modifiche renderanno più facile per le nostre imprese ottenere i finanziamenti di cui hanno bisogno e investire nell’economia – ha dichiarato il vicepresidente della Commissione europea Valdis Dombrovskis – . I mercati dei capitali sono vitali per la ripresa in quanto il finanziamento pubblico da solo non sarà sufficiente per rilanciare le nostre economie. A settembre presenteremo un piano d’azione per l’Unione dei mercati dei capitali di più ampia portata.”

L’esecutivo europeo propone innanzitutto di creare un modello breve di prospetto, ribattezzato “prospetto Ue per la ripresa”, per le imprese che hanno esperienza nel mercato pubblico. Il documento sarebbe valido in tutta l’Ue e facile da produrre. Ridurrebbe la lunghezza dei prospetti da centinaia di pagine a 30, aiutando le imprese a raccogliere capitali.

Una riduzione degli oneri

Per ridurre alcuni degli oneri amministrativi a cui sono sottoposti gli investitori esperti la Commissione propone di intervenire anche sulla direttiva Mifid. La crisi attuale rende ancora più importante alleviare gli oneri inutili e offrire opportunità ai nuovi mercati. Bruxelles ha avviato anche una consultazione pubblica sulle modifiche della direttiva delegata Mifid II per aumentare il regime di copertura della ricerca per gli emittenti di piccole e medie dimensioni e per le obbligazioni. La Commissione ha riconosciuto che le norme erano già state “identificate come eccessivamente onerose o che ostacolavano lo sviluppo dei mercati europei”.

Bruxelles propone anche di modificare le norme della Mifid riguardanti i mercati dei derivati energetici per contribuire allo sviluppo di mercati dell’energia denominati in euro e consentire alle imprese europee di coprire i loro rischi, salvaguardando l’integrità dei mercati delle materie prime, in particolare per i prodotti agricoli.

Cartolarizzazioni più semplici

Tra le novità proposte anche un pacchetto di misure per facilitare l’utilizzo delle cartolarizzazioni, lo strumento attraverso cui le banche possono raggruppare i prestiti, trasformarli in titoli e venderli sui mercati dei capitali. L’obiettivo è permettere alle banche di aumentare la loro capacità di prestito liberando i bilanci dai crediti deteriorati. “È utile consentire alle banche di trasferire alcuni dei rischi dei prestiti alle piccole e medie imprese ai mercati, in modo da poter continuare a concedere prestiti alle pmi”, si legge nella nota della Commissione.

La proposta prevede anche che vengano eliminati gli attuali ostacoli normativi alla cartolarizzazione delle esposizioni deteriorate per aiutare le banche a scaricarle, considerando il fatto che a seguito della crisi potrebbero aumentare ulteriormente.