Riforma Pac, Dorfmann (Ppe): “Si pensi anche agli agricoltori, non solo alla sostenibilità”

L'altoatesino Herbert Dorfmann (PPE) interviene durante la plenaria del Parlamento europeo a Bruxelles. [DIEFFEMBACQ-EP]

La riforma della Politica Agricola Comune (PAC), il massiccio programma di sussidi agricoli dell’UE, deve occuparsi anche del benessere degli agricoltori, piuttosto che concentrarsi principalmente sulla sostenibilità ambientale, ha detto l’eurodeputato di centro-destra Herbert Dorfmann a EURACTIV.

Il coordinatore per le politiche agricole del più grande gruppo politico del Parlamento – il Partito Popolare Europeo (PPE) – ha commentato una campagna lanciata dalle associazioni ambientaliste contro la proposta di riforma della PAC in discussione questa settimana al Parlamento Europeo.

“Le ONG ambientaliste vogliono che la PAC sia solo rispettosa dell’ambiente, ma si tratta per lo più di un programma socio-economico dell’UE”, ha detto.

Il 19 ottobre, diversi attivisti hanno preso parte ad un’azione fotografica fuori dal Parlamento per protestare contro l’alleanza formatasi tra i tre maggiori gruppi politici del Parlamento europeo – i cristiano-democratici (PPE), i socialisti (S&D) e i liberali (Renew Europe) – per garantire che una serie di emendamenti di compromesso venissero approvati.

Nonostante alcune defezioni dell’ultimo minuto, la maggior parte dell’accordo è rimasto tale,  e tutti gli emendamenti di compromesso proposti dai tre maggiori gruppi politici sono stati votati nella prima sessione di voto della plenaria del 20 ottobre.

Dorfmann ha detto che questa “maggioranza inaspettata” è “a favore di quello che alla fine è un buon compromesso”, anche se non perfetto.

“Il lavoro a livello politico ha dato i suoi frutti, poiché è stato molto difficile riunire posizioni inizialmente in contrasto”, ha aggiunto.

La notizia che tutti gli emendamenti di compromesso sono stati votati è stata accolta con sgomento dalle ONG e dai sostenitori dell’ambiente, che sperano ancora che gli eurodeputati alla fine rigettino il testo emendato nella votazione finale del 23 ottobre.

Anche l’attivista svedese per il clima Greta Thunberg si è lamentata del fatto che i parlamentari europei stanno votando una riforma della PAC che ignora completamente il clima e la biodiversità.

Il lavoro non è finito, ha ammonito Dorfmann, poiché molti emendamenti cruciali devono ancora essere votati da qui a venerdì.

Ha citato gli emendamenti che prevedono un tetto più ambizioso per i pagamenti diretti e quello che riguarda la controversa questione della convergenza esterna.

Farm to Fork nella PAC

Gli eurodeputati hanno votato a favore dell’allineamento della PAC all’accordo di Parigi, respingendo al contempo il tentativo dei Verdi di sancire tutti gli obiettivi sostenibili fissati nella nuova politica alimentare dell’UE, la strategia Farm to Fork (F2F), nei sussidi agricoli dell’UE.

Dorfmann ha dichiarato che il servizio legislativo del Parlamento europeo ha sconsigliato ai parlamentari l’introduzione di qualsiasi riferimento all’F2F nella riforma della PAC, in quanto la comunicazione della Commissione non è attualmente giuridicamente vincolante.

“Meritiamo rispetto come colegislatori”, ha detto Dorfmann, puntando il dito contro la Commissione, che secondo l’eurodeputato italiano si comporta come se l’F2F fosse già legge, mentre deve ancora essere discussa sia dal Parlamento che dal Consiglio.

Tuttavia, l’eurodeputato verde Bas Eickhout, che ha presentato l’emendamento 1399, ha dichiarato che non vi è alcuna questione legale al riguardo. “Si possono sancire gli obiettivi che si vogliono a livello politico dato che spetta ai legislatori stabilire le condizioni che vogliono”, ha detto ad EURACTIV prima del voto.

La posizione del Consiglio non è accettabile

Dorfmann è invece piuttosto pessimista riguardo all’accordo concluso a tarda notte dai ministri dell’agricoltura in Lussemburgo, martedì 21 ottobre, poiché la posizione del Consiglio sembra meno ambiziosa di quella discussa dal Parlamento.

Secondo lui, è ridicolo che il Consiglio pensi che si possa davvero andare verso un’agricoltura più sostenibile con solo il 20% del budget agricolo dedicato all’eco-scheme, il nuovo sistema concepito per raggiungere gli obiettivi ambientali della PAC.

“Dopo quello che è successo in Parlamento negli ultimi mesi, non siamo disposti a votare su una cosa del genere”, ha avvertito, a meno che il Consiglio non faccia un importante passo avanti verso la posizione del Parlamento.