L’Italia raggiunge con 15 anni di anticipo gli obiettivi europei di riciclo della carta

Il totale di carta e cartone raccolti in Italia è di circa 7 milioni di tonnellate. [Ben Kerckx/Pixabay]

Nel 2020, il tasso di riciclo degli imballaggi di carta e cartone nel nostro paese ha superato – con 15 anni di anticipo – l’obiettivo europeo dell’85% fissato per il 2035, attestandosi all’87,3% contro una media europea del 79,3%. Lo afferma il Rapporto 2021 dell’Unione nazionale delle imprese di recupero e riciclo maceri (Unirima), presentato a Roma martedì 19 ottobre.

In Italia, scrive il rapporto, i rifiuti di carta e cartone costituiscono circa il 19% del totale della raccolta differenziata comunale, e per il 2021 si stima un incremento di circa il 3%. Il totale di carta e cartone raccolti in Italia attraverso i canali domestici e industriali è di circa 7 milioni di tonnellate.

L’anno scorso, i 600 impianti di riciclo presenti sul territorio nazionale hanno prodotto 6,77 milioni di tonnellate di carta da macero, aumentando del 3,2%, la produzione di materia prima rispetto all’anno precedente. Di esse, 4,96 milioni di tonnellate sono state utilizzate nel mercato interno, mentre i rimanenti 1,81 milioni sono state esportate.

Nel 2020, si legge ancora nel report, il mercato della carta da macero ha risentito della crisi pandemica, che ha portato a un generale calo dei quantitativi della produzione. Tuttavia, dopo un iniziale crollo dei prezzi, le quotazioni sono aumentate: il prezzo medio attuale, aggiornato a fine settembre 2021, corrisponde a 117 euro per tonnellata per la qualità 1.04 e 105 euro per la qualità 1.02.

Secondo Unirima – che rappresenta circa il 90% delle aziende del settore per volumi gestiti, per un totale di circa 20 mila addetti e 4 miliardi di euro di fatturato – il comparto del riciclo di carta e cartone rappresenta il cuore dell’economia circolare italiana e riscuote un forte riconoscimento all’estero, come dimostrano le esportazioni del materiale rigenerato.

Se la crisi dovuta al COVID-19 ha determinato una contrazione della produzione di carta del 4,1% (da 8,9 a 8,5 milioni di tonnellate), la filiera si è sostenuta con la produzione di imballaggi promossi dal boom dell’e-commerce e del delivery, che hanno visto un incremento del 45% rispetto all’anno precedente.

“La crisi climatica e ambientale impone al nostro sistema-paese di considerare la transizione ecologica come una priorità non più rinviabile”, ha detto il presidente di Unirima, Giuliano Tarallo: “Il piano di ripresa e resilienza (Pnrr) pone le condizioni strutturali per fare del settore del recupero e riciclo dei materiali il fulcro di una nuova stagione industriale circolare”.

“Il raggiungimento, con 15 anni di anticipo, degli obiettivi europei in termini di riciclo di carta”, ha aggiunto, “rappresenta in questo contesto un’eccellenza italiana che detta la rotta all’intero settore dell’economia circolare. Per liberare le enormi potenzialità dell’economia green il nostro Paese si troverà a breve di fronte alle sfide di garantire la competitività di mercato e la rapida implementazione dei progetti di investimento, in particolare per l’ammodernamento degli impianti esistenti”.