Idrogeno da biogas: l’Italia alla guida del progetto europeo

Lo schema di funzionamento di un digestore anaerobico.

Il progetto BioRoburPlus si sviluppa all’interno della cornice EU Framework Program Horizon 2020 -JTI-FCH-2016-1. Iniziato il 1.01.2017, il progetto ha una durata di cinque anni. L’obiettivo è la produzione di 107 kg/giorno di idrogeno attraverso il reforming ossidativo, il 99,9% del quale da diversi tipi di biogas (gas di discarica, provenienti da rifiuti organici) a un costo contenuto.

Gli attori

Il Politecnico di Torino si pone alla guida del progetto, in quanto già coordinatore dell’iniziativa che lo ha preceduto, BioROBUR, e prevede la partecipazione di 11 partner di 7 paesi membri dell’Unione Europea: tre università (Politecnico di Torino, KIT, SUPSI), tre centri di ricerca (IRCE, CPERI, DBI), tre PMI (ENGICER, HST, MET), ACEA che permette di usufruire di un digestore anaerobico che genera biogas, e JM, una compagnia energetica ceca.

Dove

La produzione e l’assemblaggio dell’impianto sarà installato dell’officina di Hysytech S.r.l., a Torino. L’impianto dimostrativo del progetto verrà implementato presso il Polo Ecologico di Acea Pinerolese Industriale e sarà interconnesso con l’impianto di digestione anaerobica al fine di fornire 50 Nm3/h di idrogeno verde rinnovabile (H2) da biogas.

Verso una società a zero emissioni

L’idrogeno può costituire un’alternativa ai combustibili fossili, in grado di garantire uno sviluppo sostenibile nel lungo periodo. L’idrogeno assicurerebbe la realizzazione di una società a zero emissioni e per realizzarla è indispensabile uno sforzo di cooperazione internazionale. L’Unione Europea si …

L’importanza del progetto in un quadro di sviluppo sostenibile

L’idrogeno allo stato elementare risulta molto più raro, piuttosto che allo stato combinato con l’ossigeno o come composti organici[1]. L’idrogeno viene prodotto principalmente attraverso le seguenti tecniche: elettrolisi dell’acqua, steam reforming del gas metano, ossidazione parziale non catalitica di idrocarburi, gassificazione del carbone, gassificazione e pirolisi delle biomasse. È importante ricordare che l’idrogeno, come l’elettricità, non è una risorsa energetica, ma un vettore energetico.

C’è una vasta quantità di idrogeno nell’acqua, ovviamente, ma ci vuole più energia per estrarlo. Ci sono anche perdite inevitabili in stoccaggio, trasmissione e applicazioni finali meccaniche o di riscaldamento.  Dunque, la criticità di un’economia all’idrogeno sta proprio nella produzione dello stesso, ovvero a un costo competitivo sul mercato, evitando l’impiego di idrocarburi.

Utilizzare fonti rinnovabili è la sfida della produzione all’idrogeno su ampia scala: il progetto BioRoburPlus contribuisce a muoversi verso questo target, mirando a tecnologie sostenibili in grado di ridurre le sostanze inquinanti.

[1] http://idrogeno.assogastecnici.federchimica.it/portale_idrogeno/home.nsf