Violenza della polizia in Belgio: un video shock riaccende il dibattito

A female police officer at Charleroi airport makes the Nazi salute as her colleagues swarm upon Jozef Chovanec in his cell. [Stoill image from video footage first released by Het Laasste Niews]

Mercoledì 19 agosto in Belgio i canali televisivi hanno trasmesso uno video shock che mostra la violenza della polizia nei confronti di un cittadino slovacco all’aeroporto di Charleroi. Come nel caso dell’aggressione di cui George Floyd è stato vittima negli Stati Uniti, anche Jozef Chovanec è deceduto. 

Il caso risale al 2018 ma è riemerso dopo la pubblicazione shock di nuove immagini. Due anni fa, un uomo di origine slovacca è morto dopo un intervento di polizia all’aeroporto di Charleroi e le riprese video delle telecamere di sorveglianza mostrano la violenza degli agenti che sono intervenuti: in particolare, si vede un poliziotto seduto con tutto il suo peso sulla gabbia toracica dell’uomo per 18 lunghissimi minuti. Un caso che nell’opinione pubblica ha riportato alla mente quello di George Floyd negli Stati Uniti.

Le immagini dell’arresto in questione sono state rivelate dal quotidiano fiammingo Het Laatste Nieuws mercoledì 19 agosto. Nell’articolo di commento al video vengono riportate anche alcune dichiarazioni della vedova:  “Quando ho visto i video dell’arresto dell’americano George Floyd, ho subito pensato: mio marito è morto allo stesso modo”. Con un’aggravante ai suoi occhi: “la polizia ha anche riso apertamente in faccia a mio marito e un’agente accanto a lui ha fatto il saluto nazista”. Nelle immagini delle telecamere di sorveglianza si vede che l’intervento si svolge in una cella della stazione di polizia dell’aeroporto di Charleroi e che mentre l’uomo è in difficoltà cardiaca, una poliziotta fa un saluto nazista nell’ilarità generale.

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Il cittadino slovacco Jozef Chovanec era stato arrestato all’aeroporto di Charleroi per aver causato disordini su un volo.
Il video mostra Chovanec nella sua cella. Prima si vede che sbatte la testa sul muro, fino a coprire il suo viso di sangue. Alcuni poliziotti entrano nella stanza e un agente rimane seduto sulla gabbia toracica di Chovanec per 18 minuti. Un altro viene ripreso mentre ride visibilmente. Un’ufficiale donna invece fa un saluto nazista.

Alla fine Chovanec è stato portato in ospedale, ma si è ritrovato in coma ed è morto il giorno dopo, ufficialmente d’infarto.
L’autopsia ha rivelato che non era stato sotto l’influenza di droghe o alcol e Chovanec non aveva mai avuto problemi con la legge prima.

Chovanec era proprietario di un’azienda che assumeva operai edili slovacchi per progetti in Belgio, e faceva spesso il pendolare tra i due Paesi per la sua attività.

Due anni dopo la sua morte, un’indagine di polizia è ancora in corso e la signora Chovancova ha chiesto la nomina di un nuovo giudice. Nel frattempo, un portavoce della polizia ha detto al giornale locale Sudpresse che l’agente fotografata mentre faceva un saluto nazista sarebbe stato destituita dall’incarico a partire dal 20 agosto.