Strategia Ue per la disabilità, più inclusione e lotta alla discriminazione

Helena Dalli, commissaria europea per l'uguaglianza, alla conferenza di presentazione della Strategia europea per la disabilità 2021-2030. [EPA-EFE/POOL / OLIVIER HOSLET / POOL]

La commissaria europea per l’uguaglianza Helena Dalli ha presentato mercoledì 3 marzo la strategia europea per i diritti delle persone con disabilità 2021-2030. I tre pilastri fondamentali sono la parità di diritti, l’autonomia e la non discriminazione. Prevista nel 2022 la creazione del centro risorse europeo “Accessible Eu”.

La nuova Strategia europea per i diritti delle persone con disabilità si prefigge di proseguire il lavoro della precedente verso la piena integrazione di tutti all’interno dei meccanismi dell’Ue, come prevedono i trattati.

Sebbene negli ultimi decenni si siano fatti progressi riguardo i diritti dei disabili, c’è ancora molto lavoro da fare. La protezione dei diritti delle persone con disabilità, la loro piena integrazione nella società e l’assicurazione della piena qualità di vita sono alla base della nuova strategia.

“La protezione dei diritti dei disabili deve essere al centro dei nostri sforzi. Fin dalla sua introduzione, la Stategia europea si è concentrata sulla rimozione delle barriere, ma c’è ancora molto lavoro da fare”, ha dichiarato la vicepresidente della Commissione europea alla trasparenza Vera Jourová.

La nuova strategia affronta tre temi cardine: la parità di diritti tra persone con e senza disabilità, l’indipendenza e l’autonomia di vita dei disabili e il loro diritto a pari opportunità e non discriminazione.

“Ci sono 87 milioni di cittadini  europei con disabilità. L’incidenza è particolarmente alta oltre i 65 anni, del 48,5%”, ha dichiarato la commissaria Ue all’uguaglianza Helena Dalli. “Queste persone sono maggiormente a rischio di povertà, esclusione sociale e discriminazione. Proteggere i loro diritti è il nostro compito”, ha aggiunto.

La Commissione europea prevede di proporre entro il 2023 una Carta europa che fornisca agli Stati membri le linee guida per assicurare il corretto riconoscimento reciproco dello status di disabilità, in modo da garantire la libertà di movimento, che è uno dei principi cardine dell’Unione europea.

La partecipazione ai processi elettorali è un altro aspetto fondamentale, ha sottolineato la commissaria Dalli. “Le leggi nazionali privano attualmente oltre 800.000 persone del loro diritto di partecipare alle elezioni del Parlamento europeo”, ha ricordato.

Un altro pilastro su cui lavorerà la strategia è il diritto alla qualità di vita e all’indipendenza. “Le persone con disabilità devono poter scegliere dove e con chi vivere”, ha dichiarato la commissaria Dalli, ricordando che molte sono costrette a stare in un istituto. Sarà perciò lanciata un’iniziativa europea che fornisca linee guida sull’abitabilità inclusiva.

Infine, altro cardine della strategia è la tutela dalla discriminazione. Oltre la metà dei disabili in Europa è stata vittima di episodi di simili episodi. L’obiettivo è quello di assicurare le pari opportunità in ogni campo, dal lavoro all’educazione, passando per la giustizia, il turismo e lo sport.

La Commissione europea lancerà nel 2022 “Accessible Eu”, un centro risorse a livello europeo che raccoglierà informazioni e buone pratiche nel settore dell’accessibilità, per garantire una solida base comune alla costruzione di nuovi regolamenti più inclusivi.

La Strategia 2021-2030 richiederà l’impegno di tutti gli Stati membri e vedrà il coinvolgimento nel dialogo dei diretti interessati. Inoltre, avrà l’obiettivo di estendere la propria influenza al di fuori dei confini europei, promuovendo l’accessibilità e l’inclusività nel resto del mondo.