Premio Daphne Caruana Galizia per il giornalismo, la prima edizione va al Progetto Pegasus

La cerimonia di assegnazione del Premio Daphne Caruana Galizia. Da sinistra Laurent Richard, fondatore di Forbidden Stories; Sandrine Rigaud, caporedattrice di Forbidden Stories; Andrew Caruana Galizia; Matthew Caruana Galizia. [© European Union 2021 - Source : EP]

Il primo Premio Daphne Caruana Galizia per il giornalismo investigativo del Parlamento europeo è stato assegnato al Progetto Pegasus, indagine internazionale sul sistema di spionaggio e sorveglianza coordinata dal consorzio Forbidden Stories, che prosegue le indagini di colleghi minacciati, incarcerati e uccisi.

La prima edizione del Premio Daphne Caruana Galizia ha visto assegnare il riconoscimento al Progetto Pegasus, coordinato dal consorzio Forbidden Stories rappresentato a Bruxelles dal fondatore Laurent Richard e dalla caporedattrice Sandrine Rigaud.

Il premio ha un valore di 20 mila euro e annoverava tra i candidati i giornalisti, singoli o gruppi, di qualsiasi nazionalità le cui storie sono state pubblicate da organi di informazione con sede nell’Ue. La selezione è avvenuta attraverso una giuria indipendente, anch’essa composta da giornalisti e rappresentata alla premiazione dal segretario generale della Federazione internazionale dei giornalisti Anthony Bellanger.

“Abbiamo costruito un progetto Daphne per portare avanti le indagini di Daphne Caruana Galizia”, ha ricordato il fondatore di Forbidden Stories Laurent Richard. “Il nostro compito è quello di sconfiggere l’impunità di chi commette omicidi e atti di repressione contro i giornalisti, perché quando viene ucciso un giornalista anche l’opinione pubblica subisce una grave perdita, quella delle informazioni che poteva divulgare”, ha proseguito.

Il team che ha lavorato al progetto Pegasus, ricorda la caporedattrice Sandrine Rigaud, “ha iniziato con una lista di oltre 50 mila numeri di telefono tenuti sotto osservazione dallo spyware”, che sono stati identificati e contattati per verificare l’effettiva sorveglianza e raccogliere prove.

“L’assassinio di Daphne Caruana Galizia è stato un momento di svolta per il giornalismo europeo, per la nostra politica e società, perché ha toccato il nucleo stesso della nostra identità”, ha dichiarato il presidente del Parlamento europeo David Sassoli, intervenuto in apertura alla cerimonia di premiazione.

“La morte di Daphne ha portato a una rinascita del giornalismo investigativo. Esempi recenti come i Pandora Papers hanno dimostrato il potere unico del giornalismo audace e irremovibile, in particolare quando viene svolto in un contesto di network internazionale. Creando trasparenza, permette agli elettori di prendere decisioni informate”, ha proseguito.

“Il Parlamento europeo è in prima linea per difendere la libertà di espressione e informazione. Abbiamo lottato per una maggiore protezione degli informatori, in modo che coloro che si fanno avanti per rivelare informazioni su attività illegali o dannose non debbano temere rappresaglie. Ma deve essere fatto di più anche in campo internazionale”, ha detto Sassoli.

EURACTIV Italia ha raggiunto al telefono la sorella di Daphne, Corinne Gella, anche lei membro di The Daphne Caruana Galizia Foundation. “Si tratta di un premio molto importante per noi, per la memoria di Daphne e per il riconoscimento del suo lavoro”, ha detto. È il segnale della “valorizzazione del ruolo del giornalismo nella società ed un incoraggiamento a proseguire il metodo e lo spirito con il quale Daphne ha sempre lavorato”.

Un riconoscimento che viene da una istituzione che rappresenta i cittadini europei, come il Parlamento europeo, ma che è gestito da un soggetto autonomo, completamente indipendente dalle logiche della politica. “Devo ringraziare lo stupendo lavoro fatto dai 29 membri indipendenti della giuria”, ha aggiunto. Un incoraggiamento che deve aprire la porta a ben altre iniziative, ha tenuto a sottolineare, suggerendo che “non è solo con un premio che si possono risolvere i problemi della sicurezza e del riconoscimento sociale del ruolo del giornalismo”.

Il Parlamento Ue istituisce il Premio Daphne Caruana Galizia

Il Parlamento europeo ha deciso di creare un nuovo premio giornalistico dedicato a Daphne Caruana Galizia, la giornalista maltese uccisa nel 2017 in un attentato.

Con questo premio del valore di 20.000 euro l’Eurocamera “vuole rendere omaggio a tutti coloro che …

Il caso Pegasus

Pegasus è uno spyware realizzato dalla società israeliana Nso, che consente di raccogliere informazioni dagli smartphone attraverso microfono e fotocamera, rimanendo nel contempo invisibile e quasi impossibile da identificare.

Attraverso questo sistema, oltre 50 mila persone tra capi di stato, giornalisti ed esponenti politici di opposizione sono stati messi sotto sorveglianza da governi autoritari e il software è stato sfruttato per esercitare intimidazioni, repressioni e violenze contro i dissidenti e i media.

La compagnia israeliana che produce il software ne ha sempre dichiarato l’uso per finalità di lotta al terrorismo, ma la lista di governi autoritari che ne hanno fatto uso, insieme alle indagini dei giornalisti del Progetto Pegasus hanno rivelato una storia differente.