Lotta al razzismo, Jourová: “Il cambiamento deve avvenire ora”

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Combattere il razzismo e la xenofobia, a partire dalle scuole e dagli ambienti delle forze dell’ordine: è questo l’obiettivo del piano d’azione della Commissione europea, che istituirà per la prima volta un coordinatore anti-razzismo.

La decisione della Commissione Ue nasce sulla scia delle proteste del movimento Black Lives Matter, che si sono diffuse in tutta Europa dopo la morte di George Floyd, e delle denunce di analoghi episodi di violenza avvenuti in diverse città del Vecchio Continente.

“I progressi per combattere il razzismo e l’odio in Europa non sono abbastanza. È giunto il momento di affrontare il problema. Le proteste parlano chiaro: il cambiamento deve avvenire ora. Intensificheremo il nostro impegno e non esiteremo a rafforzare la legislazione, se occorre. La stessa Commissione adeguerà la sua politica di assunzioni in modo da rispecchiare meglio la società europea”, ha spiegato la vicepresidente Vera Jourová, presentando l’iniziativa con la commissaria all’Eguaglianza Helena Dalli. A questo proposito raccoglierà per la prima volta dati sull’etnia del suo personale attraverso un sondaggio volontario e anonimo sulla diversità e l’inclusione.

“Nelle società democratiche non vi è spazio per la discriminazione razziale e il razzismo di alcun tipo – ha avvertito Dalli -. Dobbiamo tutti impegnarci perché le nostre società siano antirazziste. Con questo piano d’azione riconosciamo che il razzismo non è solo perpetrato da singoli individui, ma che è anche un fenomeno strutturale. Dobbiamo pertanto contrastarlo a tutti i livelli di governance per invertire la tendenza”.

Per rendere più efficace la lotta alle discriminazioni gli Stati membri dovranno dotarsi di piani nazionali entro il 2022. Per mettere in campo misure efficaci potranno utilizzare parte delle risorse del Recovery Fund.  Per garantire una migliore applicazione del diritto europeo nel 2021 l’esecutivo Ue presenterà una relazione sull’applicazione della direttiva sull’uguaglianza razziale. Inoltre ricorrerà a procedure d’infrazione nei confronti di quei Paesi che non dovessero rispettare e applicare correttamente la normativa in materia.c

Con il sostegno dell’Agenzia per i diritti fondamentali (FRA) e l’Agenzia per la formazione delle autorità di contrasto (CEPOL), gli Stati membri dovranno intensificare gli sforzi per prevenire atteggiamenti discriminatori da parte delle forza dell’ordine e rafforzare la credibilità dell’attività di contrasto contro i reati generati dall’odio.

La Commissione lancerà inoltre ogni anno una sorta di “capitali europee dell’inclusione e della diversità” e organizzerà un vertice contro il razzismo nella primavera del 2021. La Rete europea contro il razzismo (Enar) ha accolto con favore il piano, ma ha detto che dovrebbe prevedere azioni “più forti” ed esigere “responsabilità” da coloro che si impegnano in comportamenti razzisti. Ha anche detto che è “deludente” che il piano non preveda misure specifiche per affrontare il razzismo strutturale e gli ostacoli che colpiscono gli immigrati in Europa.