La Commissione : “Cinque Paesi devono adottare la normativa Ue antirazzismo”

[Vssil Donev/EPA/EFE]

La Commissione europea giovedì (18 febbraio) ha chiesto a cinque Paesi dell’Ue – Belgio, Bulgaria, Finlandia, Polonia e Svezia – di inserire rapidamente nei loro ordinamenti una normativa UE del 2008 contro il razzismo.

I cinque devono “trasporre completamente” nel diritto nazionale le norme Ue che criminalizzano “le gravi manifestazioni di razzismo e xenofobia”, ha detto la Commissione in un comunicato, spiegando di aver inviato lettere formali alle rispettive capitali.

L’esecutivo dell’Ue ha già inviato, nell’ottobre dello scorso anno, lettere simili sulla stessa questione a Estonia e Romania.

La Commissione ha notato che la legislazione in Belgio e Bulgaria non considerava i motivi razzisti o xenofobi come elemento aggravante nelle violazioni già sanzionate, e Bulgaria, Finlandia e Svezia non riuscivano a criminalizzare adeguatamente certi discorsi di odio, compresa la banalizzazione dell’Olocausto.

Ha altresì ritenuto che la normativa in Finlandia abbia ostacolato le indagini sui crimini razzisti anche senza una denuncia da parte di una vittima.

Ha incluso la Polonia per non aver specificato la “banalizzazione grossolana” dei crimini internazionali e dell’Olocausto, e per aver limitato la criminalizzazione della negazione “solo ai casi in cui tali crimini sono stati commessi contro cittadini polacchi”.

I cinque paesi hanno due mesi per rispondere alle lettere. Se non lo faranno, la Commissione potrà avviare una procedura che potrebbe portarli davanti alla Corte di giustizia europea.