Libertà di stampa: Kurz riceve un premio, ma in Austria cresce la polemica per il finanziamento ai media privati

[EPA-EFE/CHRISTIAN BRUNA]

Il cancelliere austriaco Sebastian Kurz si prepara a ricevere il tedesco Media Prize for Freedom nel momento in cui in patria aumentano le polemiche per il suo finanziamento ai media privati e per i suoi interventi volti a depotenziare quelli pubblici.

La cerimonia di premiazione si svolgerà questo giovedì a Monaco di Baviera dove Kurz riceverà il riconoscimento dedicato a chi ha promosso “la libertà di espressione, il dialogo politico e la democrazia”. Tra i vincitori dello stesso in passato si possono annoverare personaggi del calibro di Mikhail Gorbaciov e Jean-Claude Juncker.

Tuttavia il suo rapporto con il sistema mediatico austriaco sembra rivelare un’attitudine diversa, che lo avvicina ai regimi illiberali dell’Est quali Polonia e Ungheria. Infatti da un lato Kurz eroga un massiccio finanziamento ai media privati (tabloid in specie) tramite l’acquisto di pubblicità. Ad esempio lo scorso anno la coalizione di governo ha speso in questo modo 47 milioni di euro – il triplo rispetto alla spesa annuale del precedente esecutivo – che sono tutti finiti nelle casse dei principali media privati, che di conseguenza risultano sempre più orientati a favore del governo.

Si tratta di una strategia che era già stata utilizzata da Fidesz in Ungheria durante i suoi primi anni al governo. Un approccio che non può non preoccupare alla luce dell’attuale stato dell’informazione magiara.

Allo stesso tempo la maggioranza di Kurz, che controlla la proprietà dei media pubblici, ha fatto in modo di mettere in difficoltà la Wiener Zeitung, uno dei giornali più antichi del mondo (1703), che ora rischia la chiusura. Il giornale infatti ha una linea editoriale indipendente ma è di proprietà del governo che ha deciso di chiudere gli spazi dedicati agli annunci che costituivano la sua fonte principale di finanziamento.

Allo stesso tempo sono aumentate le pressioni del governo sulla televisione pubblica l’ORF, spesso critica nei confronti del governo. Come riporta Politico.eu si teme infatti che le imminenti elezioni del nuovo direttore dell’ORF possano essere una scusa perfetta per far passare l’emittente sotto il controllo diretto di Kurz.