Libertà di stampa ed Europa: lupi, avvoltoi, troll … cavalieri e giornalisti

"Questa settimana, che mette al centro sia la libertà di stampa che l'Europa, inaugura tempi decisivi".

I media e l’UE si trovano ad affrontare pericoli simili: forze oscure, impoverimento e decisioni lente. La giornata della libertà di stampa si è svolta il 3 maggio, il 9 maggio sarà la Festa dell’Europa, e il 19 ci sarà un importante incontro del Consiglio dei ministri della cultura e dei media.

Christophe Leclercq, che ha fondato la Fondazione EURACTIV e il network EURACTIV, illustra in forma allegorica come i personaggi di un’ipotetica fiaba medievale possono collaborare per evitare il peggio.

L’inverno è arrivato. La peste si è diffusa. Gli uccelli sono stati colti di sorpresa. I commercianti hanno smesso di commerciare. Gli abitanti del villaggio si sono rifugiati nelle loro casa. Dentro i confini chiusi, le dicerie si moltiplicano. Gli stregoni offrono pozioni miracolose. I troll diffondono confusione e maledizioni. Si parla prematuramente della fine del continente.

Ogni città ha i suoi menestrelli e messaggeri, che diffondono folklore e notizie. Dipendono dalle città aperte, dallo scambio di idee con il cibo. Così, alcuni signori affamati di potere usano l’epidemia per reprimere il libero pensiero.

Due branchi di lupi, da lontano, circondano i villaggi in modo sempre più astuto. I troll si uniscono a loro. Le greggi di pecore non bastano: le belve vanno a caccia di cervelli umani e divorano i messaggeri che attraversano i confini.

Gli audaci messaggeri cercano di ristabilire la libertà e di far luce nell’oscurità. Ma, come cani da guardia per i signori oscuri, gli avvoltoi sono appollaiati ai margini della foresta: pronti a balzare sulla scia dei lupi.

La primavera sta arrivando: la libertà

Infine, attenti ai pericoli di questi predatori, i messaggeri si raggruppano, le loro corporazioni smettono di lottare all’interno. Prendono delle torce per combattere le bestie e cercano di ristabilire i legami. A maggio, per San Schuman, mentre il sole si riscalda prima della Pentecoste, i corrieri parlano in lingua e cominciano a raggiungere i loro compagni. Cercano mercanti per pagare il viaggio e abitanti del villaggio per nutrirli durante il viaggio. Incoraggiati dai consiglieri, i cavalieri bianchi di tutte le terre li proteggono.

I saggi re europei inviano emissari per incontrare i cavalieri bianchi a Bruxella. Emanano un editto per tenere a bada lupi, avvoltoi e troll. Il tesoro d’Europa è piccolo, ma data la fame e la necessità di informare la gente, i messaggeri ricevono passaporti e alcuni sussidi.

Nel frattempo, medici eruditi trovano cure per la peste. I messaggeri sopravvissuti hanno la fiducia del popolo e diffondono la buona notizia. Non esiste il Santo Graal: poiché ognuno è ben informato e fa grandi sforzi, la peste è sotto controllo. La libertà è ristabilita…

I messaggeri annunciano una nuova coscienza sociale e ambientale. Nelle città la cultura prospera, i buoni valori sono rispettati, la pace regna. L’Europa è rafforzata da valori comuni, è in corso una rinascita.

Ritorno alle politiche per il settore dei media.

Gli eurodeputati hanno ribadito il ruolo essenziale della stampa e la necessità di aiutarla a sopravvivere. I giornalisti hanno elaborato richieste più ampie. I principali attori del settore sono incoraggiati dai segnali ricevuti, ma alcuni mettono in guardia dalle mere dichiarazioni d’intenti.

Questa settimana, che mette al centro sia la libertà di stampa che l’Europa, è il preludio a momenti decisivi. Lunedì 4 maggio la Commissione Cultura del Parlamento europeo si confronta con i commissari Breton e Gabriel. La Commissione potrebbe approfondire la sua proposta nella riunione di mercoledì.

Il 19 maggio, in una riunione del Consiglio, i ministri della cultura e dei media potrebbero accogliere e riproporre a livello nazionale un “Piano contro il coronavirus per i media”.

La favola di cui sopra si potrebbe rileggere, sostituendo i menestrelli con la cultura, i messaggeri con i giornalisti, i consiglieri con i parlamentari, le corporazioni con le associazioni e le reti di media, i cavalieri bianchi con i commissari e i ministri. I branchi di lupi stanno per le piattaforme dominanti e gli avvoltoi per gli oligarchi.

Non vuoi essere una pecora, allora sei un paesano o un utile mercante? O forse un cavaliere o una signora bianca?

Passaggi chiave per uscire dai secoli bui, e chiari poteri.

I ruoli principali sono locali e nazionali, ma guardiamo anche a livello dell’UE:

Il commissario Thierry Breton può giocare un ruolo chiave per la strategia industriale dei media, a partire dai finanziamenti di emergenza. Quest’anno potrebbe anche presentare, come promesso, un piano d’azione per i media.

Il Commissario Mariya Gabriel conosce il portafoglio media e ha due leve chiave per i fondi: le competenze e l’innovazione. Potrebbe contribuire a creare un programma NEWS nell’ambito di ‘Europa creativa’.

La vicepresidente Margrethe Vestager guida l’agenda digitale, che mira a una regolamentazione delle piattaforme più “sistemica” possibile. Per riequilibrare l’ecosistema, potrebbe rifiutarsi di ritardare il processo decisionale e utilizzare ora i suoi poteri di concorrenza.

La vicepresidente Vera Jourova si occupa dei diritti fondamentali, la ragion d’essere dei media. Presiede il gruppo dei commissari per i media, che si è riunito una sola volta dalla sua costituzione, sei mesi fa.

Per quanto riguarda il Presidente della Commissione von der Leyen, ha dichiarato che la democrazia è una delle sei priorità del suo mandato. Potrebbe rispondere alla domande che le sono state poste sei settimane fa da 28 deputati e stakeholder: “Chi è il responsabile? “Dov’è il piano d’azione per i media contro il coronavirus?”