L’eurodeputata Herzberger-Fofana: “Anche io vittima della violenza della polizia”

L'eurodeputata Pierrette Herzberger-Fofana. [Facebook]

L’eurodeputata dei Verdi, nella seduta plenaria dedicata a George Floyd, ha denunciato di aver subito una perquisizione violenta da parte della polizia alla stazione Gare du Nord di Bruxelles.

“Potremo fermarci soltanto quando il sogno di Martin Luther King diventerà realtà e le persone non saranno giudicate per il colore della pelle ma per il loro carattere”: così il Presidente del Parlamento Europeo David Sassoli in apertura della Sessione Plenaria del 17-19 giugno 2020 dell’assemblea. Ascoltando le sue parole e poi rimanendo in piedi per il  minuto di silenzio per George Floyd e per tutte le vittime di violenza, razzismo e discriminazioni, probabilmente nessuno degli eurodeputati si sarebbe immaginato di ascoltare di lì a pochi minuti il discorso di Pierrette Herzberger-Fofana, eurodeputata tedesca del gruppo dei Verdi.

Herzberger-Fofana ha infatti denunciato la violenza razzista della polizia, raccontando ai suoi colleghi di essere stata aggredita martedì sera (16 giugno) alla stazione Gare du Nord di Bruxelles da parte di alcuni poliziotti. Perché, questo è il punto, Pierrette Herzberger-Fofana, è originaria del Mali e dunque è una donna di colore.

Gli agenti l’hanno sbattuta contro un muro, le hanno fatto allargare le gambe e perquisita perché, con il suo telefonino, stava riprendendo gli stessi agenti che avevano fermato un giovane di colore.

In aula c’era anche la Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen. Tutti i presenti dopo il breve discorso si sono alzati in piedi e hanno applaudito in segno di solidarietà la deputata in lacrime. Il presidente Sassoli l’ha immediatamente invitata nel suo ufficio e ha comunicato che avrebbe chiesto spiegazioni ufficiali al governo del Belgio per questo episodio.

Sul profilo Facebook della eurodeputata leggiamo: “Oggi chiediamo all’Europa di posizionarsi chiaramente contro il razzismo. Un vertice anti-razzismo, una strategia UE contro il razzismo e i piani d’azione nazionali sono un importante inizio. Non dimentichiamoci che gli annunci sulla carta non sono fatti e che dobbiamo combattere il razzismo, la discriminazione e l’estremismo di destra anche nella vita quotidiana. Le proteste scatenate dall’omicidio di George Floyd devono essere tradotte in misure concrete!”

Pochi giorni prima aveva pubblicato su Euobserver un articolo scritto insieme a Alice Bah Kuhnke nel quale scriveva che “La mancanza di diversità etnica nelle istituzioni dell’UE è vergognosa. Dovremmo riflettere le persone che rappresentiamo – non solo nel Parlamento europeo, ma in tutte le istituzioni – e in questo abbiamo fallito. Solo il tre per cento dei deputati al Parlamento europeo sono di colore; non c’è un solo commissario di colore e non c’è mai stato. Queste cifre sono il risultato sia del razzismo istituzionalizzato che della discriminazione”.