La Commissione Ue presenta la prima strategia contro l’antisemitismo

Un poster contro l'antisemitismo a Colonia, in Germania. [EPA-EFE/SASCHA STEINBACH]

La Commissione europea ha presentato martedì 5 ottobre la sua prima strategia per combattere l’antisemitismo e promuovere la vita ebraica, per fronteggiare l’aumento recente degli episodi di odio contro gli ebrei.

La nuova strategia dell’esecutivo Ue si fonda su tre pilastri principali: prevenire ogni forma di antisemitismo, preservare e incoraggiare la vita ebraica e promuovere attività di ricerca, istruzione e commemorazione dell’Olocausto.

Nella strategia sono presenti misure di cooperazione con le imprese online per combattere l’antisemitismo in rete, proteggere spazi pubblici e luoghi di culto, istituire un polo europeo di ricerca e creare una rete di siti dove si è consumato l’Olocausto.

“Oggi ci impegniamo a proteggere la vita ebraica in Europa in tutta la sua diversità”, ha dichiarato la presidente della Commissione Ursula von der Leyen. “Vogliamo che la vita ebraica torni a prosperare al centro delle nostre comunità, come è giusto che sia”.

Il vicepresidente della Commissione per la promozione dello stile di vita europeo Margaritis Schinas ha aggiunto che “l’antisemitismo è incompatibile con i valori europei. Questa strategia, la prima nel suo genere, manifesta il nostro impegno a combattere questo fenomeno in tutte le sue forme”.

Per combattere l’antisemitismo saranno stanziati fondi Ue dedicati e gli Stati membri saranno assistiti nell’elaborazione e attuazione delle strategie nazionali. Sarà creata una rete europea di segnalatori di fiducia e di organizzazioni ebraiche per eliminare l’odio illecito online. Inoltre, l’esecutivo Ue collaborerà con le piattaforme online per fermare la vendita illegale di simboli, oggetti e letteratura legata al nazismo.

Secondo i dati, il 38% degli ebrei ha considerato l’idea di emigrare perché non si sente sicuro in Ue. Per affrontare il problema saranno raccolti finanziamenti per proteggere gli spazi pubblici e i luoghi di culto. Un primo invito a presentare proposte sarà pubblicato nel 2022 con un budget di 24 milioni di euro. Inoltre, gli Stati membri sono incoraggiati a sfruttare il sostegno di Europol nella lotta al terrorismo online e offline.

Infine, per mantenere viva la memoria dell’Olocausto, di cui oggi un cittadino europeo su venti non ha mai sentito parlare, sarà creata una rete di luoghi dove si è consumato, che comprenderà anche i nascondigli e i luoghi di esecuzione. Sarà inoltre finanziata la creazione di un polo di ricerca sull’antisemitismo.

La strategia sarà attuata nel periodo 2021-2030 e relazioni complete sulla sua implementazione saranno pubblicate nel 2024 e nel 2029. Gli stati membri si sono già impegnati nella lotta all’antisemitismo attraverso nuove strategie contro razzismo, xenofobia ed estremismo violento, che dovrebbero essere adottate entro la fine del 2022.