La Commissione europea difende l’accordo commerciale con la Cina dopo le critiche del Parlamento europeo

[@CEPS_thinktank / Twitter]

Mercoledì (27 gennaio) la Commissione europea ha dichiarato che Pechino sa che deve rispettare gli impegni sui diritti dei lavoratori nell’ambito dell’accordo sugli investimenti UE-Cina, respingendo le critiche secondo le quali Bruxelles avrebbe ceduto troppo terreno a riguardo.

La dichiarazione di Sabine Weyand, numero due dei funzionari commerciali dell’UE, è arrivata dopo che il Parlamento europeo ha votato in modo schiacciante per denunciare l’accordo recentemente siglato, che secondo gli eurodeputati ha concesso troppo alla Cina in merito ai diritti umani.

L’opinione dei legislatori dell’UE è importante in quanto dovranno approvare l’accordo sugli investimenti sostenuto dalla Germania che è stato concordato in linea di principio il mese scorso dopo sette anni di negoziati.

“Non sottovaluto l’enorme sfida che abbiamo dinnanzi e volta a legare la Cina a un sistema basato sulle regole, ma non abbiamo un’alternativa a questo”, ha detto Weyand durante un panel organizzato dal think-tank CEPS a Bruxelles.

“Non c’è alternativa a tale impegno ed è quello che dobbiamo fare qui”, ha detto.

Weyand ha risposto ai critici, sostenendo che ci si poteva aspettare molto da un accordo che serviva principalmente ad aprire il mercato chiuso della Cina alle aziende europee.

“Qual è il vostro metro di misura? È un mondo ideale, dove noi trasformiamo miracolosamente attraverso un accordo di investimento, la Cina, in una democrazia liberale e un’economia di mercato aperta?” ha chiesto.

“O dovremmo usare un metro per decidere se l’UE ha ottenuto il meglio che poteva?” ha detto, aggiungendo che gli Stati Uniti hanno ottenuto meno nei loro rapporti con la Cina anche dopo una guerra commerciale.

Weyand, una delle figure più influenti dell’UE, ha anche insistito sul fatto che l’accordo ha inchiodato Pechino a certi impegni sul lavoro forzato e che Pechino li deve rispettare.

“Dobbiamo usarlo in modo intelligente e lavorare con i cinesi e dire che se volete avere una ratifica di questo accordo in Europa, qualcosa deve succedere tra questo momento e quello in cui si arriverà al voto”, ha detto.

Il Parlamento europeo dovrebbe votare sull’accordo tra circa un anno

Le sue dichiarazioni hanno seguito a stretto giro un avvertimento ai leader mondiali da parte del presidente cinese Xi Jinping contro l’inizio di una “nuova guerra fredda”, nell’ambito del quale ha insistito sul fatto che la Cina sostiene il multilateralismo.