Diritti umani, Alexei Navalny vince il premio Sakharov del Parlamento europeo

Alexei Navalny ha vinto il premio Sakharov per la libertà di pensiero del Parlamento europeo. [EPA-EFE/YURI KOCHETKOV MANDATORY CREDIT]

L’attivista e dissidente russo Alexei Navalny, attualmente in carcere in Russia, è stato insignito del premio Sakharov per la libertà di pensiero del Parlamento europeo, succedendo così all’opposizione in Bielorussia.

È Alexei Navalny il vincitore del premio Sakharov 2021, assegnato ogni anno dal Parlamento europeo a chi si distingue nella lotta per la difesa dei diritti umani e delle libertà individuali. Il dissidente politico russo, attivo nella lotta alla corruzione, è stato arrestato all’inizio dell’anno e si trova in carcere da allora con accuse che l’Occidente riconosce come politicamente motivate.

“Alexei Navalny ha mostrato grande coraggio nei suoi tentativi di ripristinare la libertà di scelta per i cittadini russi. Per molti anni ha combattuto a favore dei diritti umani e delle libertà fondamentali nel suo Paese”, ha dichiarato la vicepresidente del Parlamento europeo Heidi Hautala durante l’annuncio del premio alla plenaria del Parlamento europeo.

“Alexei Navalny è il vincitore del premio Sakharov di quest’anno”, ha annunciato su Twitter il presidente del Parlamento europeo David Sassoli. “Ha combattuto instancabilmente contro la corruzione del regime di Vladimir Putin. Questo gli è costato la libertà e quasi anche la vita. Il premio di oggi riconosce il suo immenso coraggio e noi chiediamo nuovamente che venga liberato”, ha scritto.

Anche il gruppo del Partito popolare europeo (Ppe) al Parlamento Ue ha chiesto la liberazione di Navalny su Twitter rivolgendosi direttamente al presidente russo Putin, aggiungendo che “l’Europa chiede la liberazione sua e di tutti gli altri prigionieri politici”.

Navalny ha subito un tentativo di avvelenamento attraverso il gas nervino Novichok nell’agosto 2020 ed è rimasto per mesi in cura a Berlino. Al suo ritorno in Russia, nel gennaio 2021, è stato immediatamente arrestato e sta attualmente scontando una condanna a tre anni e mezzo in un carcere di massima sicurezza.

L’organizzazione fondata dall’attivista si è occupata per anni di rivelare la corruzione statale e nelle aziende, cercando contemporaneamente di fornire un’alternativa politica al partito del presidente Putin. Tuttavia, la sua campagna elettorale è sempre stata ostacolata dal governo attraverso diverse condanne per appropriazione indebita, che lui ha sempre definito false e politicamente motivate.

La sua rete di associazioni politiche e la Fondazione anticorruzione sono state dichiarate ‘estremiste’ dal tribunale di Mosca il 9 giugno 2021 e di conseguenza rese fuorilegge, mentre diversi suoi collaboratori hanno dovuto lasciare il Paese per poter continuare le loro attività.

Diritti umani, Navalny candidato per il premio Sakharov del Parlamento europeo

Il dissidente politico russo Alexei Navalny è tra i candidati per ricevere il premio Sakharov del Parlamento europeo, destinato ogni anno a chi si distingue nella difesa dei diritti umani e libertà fondamentali.

Navalny, che ha subito un avvelenamento con gas …

Il premio Sakharov

Il premio Sakharov per la libertà di pensiero viene assegnato ogni anno dal 1988 da parte del Parlamento europeo a una persona, un gruppo o un’organizzazione che si sono distinti nella lotta a favore dei diritti umani e delle libertà individuali.

Navalny succede all’opposizione democratica bielorussa, insignita del premio nel 2020 per le sue proteste pacifiche contro il regime totalitario di Alexander Lukashenko, accusato di aver truccato le elezioni presidenziali dello scorso anno.

Gli altri finalisti dell’edizione di quest’anno erano un gruppo di donne afghane che hanno lottato a favore della libertà contro il regime dei talebani e la politica boliviana Jeanine Áñez, divenuta presidente a interim del suo Paese ma poi accusata di colpo di stato contro il precedente presidente Evo Morales e imprigionata dal 13 marzo 2021.