Bruxelles lancia una strategia europea per tutelare le vittime di reati

Il Commissario europeo per la Trasparenza e i Valori Vera Jourova e quello per la Giustizia Didier Reynders durante la conferenza stampa di presentazione della strategia sui diritti dell vittime, 24 giugno 2020. [EPA-EFE/OLIVIER HOSLET / POOL]

Mercoledì 24 giugno la Commissione europea ha presentato la sua prima strategia sui diritti del vittime, per permettere loro di ricevere giustizia indipendentemente dal Paese in cui si trovano e dal reato che hanno subito.

La strategia mira a mettere in atto una serie di azioni entro il 2025, sulla base di alcune priorità cardinali: consentire alle vittime di denunciare il crimine, creando un ambiente sicuro e una comunicazione efficace; agevolare l’accesso delle vittime al risarcimento; rafforzare la cooperazione e il coordinamento tra tutti i soggetti competenti in materia di diritti delle vittime e infine rafforzare la dimensione internazionale di questi diritti.

Verrà quindi lanciata una campagna per sensibilizzare sui diritti delle vittime e promuovere il sostegno specialistico. È inoltre in studio l’introduzione di norme minime sulla protezione fisica. Agli Stati membri verrà suggerito di istituire servizi di supporto per le vittime più vulnerabili, come i bambini.

Secondo le stime della Commissione, nel 2017 sono state circa 15 milioni le vittime di reati gravi come omicidio, abusi sessuali o rapimento. Preoccupano in particolare le cifre sulla violenza di genere: una donna su tre nell’UE ha subito abusi fisici o sessuali da quando aveva 15 anni.

Le stime mostrano inoltre un aumento della violenza domestica, degli abusi sui minori, dei crimini informatici e di quelli di matrice razzista e xenofoba a causa dello scoppio del Covid-19 e delle successive misure di lockdown.

“Troppe vittime di crimini restano inascoltate e senza un sostegno adeguato. L’Unione Europea è dalla loro parte” ha spiegato il Commissario per la Trasparenza e i Valori Věra Jourová.

“Un’Unione di uguaglianza che protegge i propri cittadini deve garantire il sostegno necessario, la protezione e l’accesso non discriminatorio alla giustizia per tutte le vittime” ha aggiunto il Commissario Ue alla Giustizia Didier Reynders.

La Commissione ha puntato il dito contro gli Stati membri, colpevoli di “non recepito fino in fondo o in maniera errata le norme UE negli ordinamenti giuridici nazionali”, mentre l’Unione Europea ha già adottato un sistema di regole in materia di diritti delle vittime.

La richiesta è quindi quella di attuare nella loro completezza le norme europee, che saranno comunque valutati e integrati nelle loro eventuali carenze. Se dovesse rivelarsi necessario, saranno presentate ulteriori proposte legislative entro il 2022 per rafforzare ulteriormente i diritti delle vittime.