Viaggi, il Parlamento europeo dà il primo via libera al “certificato Ue Covid-19”

[EPA-EFE/MATTEO BAZZI]

Il Parlamento europeo ha adottato la proposta della Commissione europea per il certificato che favorirà gli spostamenti all’interno dell’Ue. Ora cominceranno i negoziati con il Consiglio europeo per arrivare all’approvazione definitiva entro giugno.

Il Parlamento ha adottato la sua posizione negoziale sulla proposta di certificato volto a rafforzare il diritto alla libera circolazione in Europa durante la pandemia. Hanno votato a favore 540 deputati; 119 contro e 31 astenuti. I deputati hanno concordato che il nuovo “certificato Ue COVID-19”, che dovrebbe sostituire la dicitura “certificato verde digitale” proposta dalla Commissione, dovrebbe avere una validità di 12 mesi e non di più.

Il documento, in formato cartaceo o digitale, certificherà che una persona è stata vaccinata contro il coronavirus o è risultata recentemente negativa al Covid oppure è guarita dal contagio. Tuttavia secondo gli europarlamentari il certificato non dovrebbe servire in nessun caso come documento di viaggio o essere un prerequisito per l’esercizio della libertà di movimento. Per non fare discriminazioni fra chi è vaccinato e chi non lo è ancora, oppure fra le persone che non possono permettersi per ragioni economiche di fare continui test e tamponi, gli eurodeputati chiedono test “universali, accessibili, tempestivi e gratuiti in tutta l’Ue”.

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La proposta, presentata mercoled’ 17 marzo, dovrà essere approvata dagli Stati membri e dal Parlamento.

Essere vaccinati, avere un test NAAT/RT-PCR, un test antigenico rapido o avere un certificato che attesta la guarigione dal Covid-19 saranno questi le condizione per poter …

Le posizioni degli eurodeputati

“Il certificato avrà regole uguali per tutti gli Stati membri. Abbiamo bisogno di dare tutti insieme un messaggio di chiarezza e al tempo stesso di fiducia ai cittadini per dire loro che è possibile ricominciare a viaggiare, che se anche non sarà la normalità a cui eravamo abituati, l’Europa riapre, riparte”, sottolinea l’eurodeputata Pd Simona Bonafé (S&D).Facilitare gli spostamenti significa dare un gran contributo alla ripresa delle attività turistiche e dell’economia.

“Grande attenzione viene riposta al fine di evitare risvolti discriminatori e ad assicurare la conformità alla normativa europea in materia di protezione dei dati personali”, aggiunge Laura Ferrara, europarlamentare del Movimento 5 Stelle. 

Per Antonio Tajani, coordinatore nazionale di Forza Italia e vicepresidente del Partito popolare europeo, il certificato è “un primo passo verso il ritorno alla normalità”. 

Secondo l’eurodeputato di Fratelli d’Italia Nicola Procaccini, negoziatore per il gruppo dei Conservatori e riformisti europei sul regolamento che istituisce il cosiddetto “Green Pass”, il certificato è solo uno “strumento provvisorio”,ma “servirà ad aiutare il settore turistico ed evitare forme di dumping commerciale”.

Tra coloro che invece si sono opposti all’approvazione del certificato verde digitale ci sono i Verdi italiani, secondo i quali il certificato presenta più incognite che vantaggi. “I Non vi sono prove scientifiche, al momento, a sostegno dell’idea che un la persona vaccinata, non sia più contagiosa. Questo strumento non solo non garantisce a chi viaggia che non contrarrà e non trasmetterà il Covid, ma ha anche l’effetto di creare discriminazioni”, dichiara Piernicola Pedicini.

Protezione dei dati

La posizione del Parlamento europeo prevede che i certificati siano soggetti a un controllo continuo per evitare frodi e falsificazioni e che venga verificata l’autenticità dei sigilli elettronici inclusi nel documento. I dati personali ottenuti dai certificati, secondo i deputati, non dovrebbero essere conservati dagli Stati membri di destinazione né si dovrebbe costituire una banca dati centrale a livello Ue.  Inoltre l’elenco delle entità che tratteranno e riceveranno i dati sarà reso pubblico in modo che i cittadini possano esercitare i loro diritti di protezione dei dati, ai sensi del Regolamento generale sulla protezione dei dati.

Le prossime tappe

“L’adozione della posizione del Parlamento europeo su un certificato verde digitale è un passo fondamentale verso viaggi liberi e sicuri quest’estate”, afferma su Twitter la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen. Dopo il via libera dell’Eurocamera ora inizieranno i negoziati con il Consiglio europeo. “Entro giugno avremo il gateway dell’Unione europea, sostenendo nel contempo l’introduzione tempestiva dei sistemi nazionali”, ha assicurato Von der Leyen.