Transizione digitale, Vestager: “Gli investimenti vanno fatti adesso”

[EPA-EFE/STEPHANIE LECOCQ]

La vice-presidente esecutiva della Commissione europea Margrethe Vestager ha detto giovedì (25 febbraio) che l’industria europea sarà “ancora più competitiva in un futuro digitale” se inizia a investire sin da “ora” in persone, tecnologia e sui giusti quadri normativi.

Margrethe Vestager, responsabile dell’agenda digitale nell’esecutivo Ue, ha ribadito la volontà espressa dalla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen il primo giorno della quarta edizione degli Industry Days di garantire che “l’industria europea guidi la transizione verde e digitale”.

“Ora che il cambiamento sta avvenendo a un ritmo più veloce, dobbiamo assicurarci che l’industria europea sia davvero attrezzata per guidare questo cambiamento”, ha detto Vestager alla fine del terzo giorno del principale evento dell’Ue dedicato all’industria, che quest’anno si è svolto a distanza.

C’è un “chiaro consenso” all’interno della Commissione europea su questo tema: “Vogliamo un futuro digitale che sia equo, responsabile e ovviamente sotto il nostro controllo”, ha detto. Per raggiungere questo obiettivo, l’Unione europea deve iniziare a investire nelle persone “ora”, nella tecnologia e nei giusti quadri normativi, ha sottolineato, aggiungendo che questo obiettivo sarà raggiunto solo con lo sforzo di tutti gli Stati membri.

L’investimento nelle persone “va oltre la questione economica”, ha detto, poiché è necessario garantire “un certo livello di competenza digitale” ai cittadini europei. Altrimenti, “possono sorgere nuove problematiche relative alla coesione sociale”, ha avvertito.

Secondo Vestager “la digitalizzazione può diventare una potente piattaforma per la convergenza sociale” attrezzando “le regioni e le comunità più svantaggiate”. In relazione agli investimenti tecnologici, la vicepresidente ha difeso la necessità di avere investimenti pubblici “quando la tecnologia dipende dalle infrastrutture pubbliche”, citando come esempio le auto elettriche, che “avranno senso solo se avranno accesso a una rete di stazioni di ricarica sulle strade europee”.

Il terzo punto, ovvero la creazione di un quadro normativo adeguato, è “il più importante” per Vestager, in quanto permette “all’economia di funzionare in modo equo”.  L’esempio è quello delle regole di competitività dell’Ue nell’ambito del mercato comune.

In proposito la vicepresidente ha ricordato che la Commissione europea ha proposto il Digital Markets Act e il Digital Services Act, che stabiliscono regole di condotta per le grandi piattaforme ‘gatekeeper’ al fine di “creare uno spazio digitale più sicuro in cui i diritti fondamentali degli utenti siano protetti”.

“Se facciamo questi tre investimenti ora, sono convinta che l’industria europea sarà ancora più competitiva in un futuro che sarà più digitale”, ha aggiunto. Per Vestager questo è un doppio obiettivo, poiché la transizione digitale promuove la transizione verde e quindi permette anche al blocco Ue di raggiungere i suoi obiettivi ambientali.