Tim pronta ad entrare nel cloud europeo Gaia-X

Il Cloud Data Center è allestito presso lo stand di Huawei alla fiera informatica CeBIT di Hannover, nel nord della Germania, l'11 giugno 2018. EPA-EFE/FOCKE STRANGMANN

Tim è pronta ad entrare nel progetto infrastrutturale Gaia-X, il progetto europeo per raggiungere la sovranità digitale nel campo delle infrastrutture cloud. L’iniziativa è nata dietro l’impulso di Francia e Germania e ambisce a trovare molti nuovi partner e ad essere una piattaforma attraverso cui le aziende possono fornire servizi rispettando le regole e gli standard comuni del Regolamento europeo sulla privacy.

L’annuncio è arrivato dall’amministratore delegato del gruppo, Luigi Gubitosi, in una conferenza sul futuro digitale delle tlc in Ue organizzata da Financial Times ed Etno. “Il progetto è iniziato come una collaborazione franco-tedesca” alla quale si aggiungerà anche l’Italia con Tim “e altre aziende italiane”, ha riferito Gubitosi. Sono 22 le aziende che hanno ufficialmente fondato il progetto: tra queste 3DS, Bmw, Bosch, Deutsche Telekom, International Data Spaces Association, Orange, Safran, Sap, Scaleway e Siemens. L’obiettivo  però è quello di allargare la partecipazione a molte altre aziende europee, per arrivare a definire gli “standard” relativi al mercato del cloud e all’economia dei dati.

Oltre a Tim, sono molte le realtà italiane che potrebbero avere un ruolo nel progetto: Leonardo, Sogei, Aruba, Eni, Infocert, Retelit, Enel, Ferrovie dello Stato, PagoPA, Poste, Rfi e Stmicroelectronics. Tutte avevano infatti partecipato in estate al workshop italo-tedesco per illustrare i dettagli del progetto. In campo potrebbero esserci anche Cassa Depositi e Prestiti, Confindustria e Confindustria Digitale. Sicuramente c’è già il Governo, che attraverso il ministro dell’Innovazione Paola Pisano si farà promotore della massima diffusione dell’iniziativa alle aziende che potrebbero partecipare attivamente alla costruzione di Gaia-X. Ad oggi, più di 300 organizzazioni di vari paesi sono già coinvolte.

L’obiettivo, infatti, è quello di trattenere nel Vecchio continente gran parte del valore che generano i dati raccolti dalle piattaforme cloud, che costituiscono il settore più redditizio della contemporaneità. Come oramai anche alcuni utenti meno esperti e attenti iniziano a capire, ogni nostro singolo click, genera un valore economico. Dopo aver fatto cercato delle mascherine di stoffa su un motore di ricerca, ci rendiamo conto di essere sommersi da banner pubblicitari che ci propongono diversi tipi di mascherine (con i fiori, di cotone, o di seta, con motivi astratti o monocolore). Alcuni forse hanno anche notato che dopo aver fatto una ricerca su un certo libro, hanno ricevuto nella casella di posta una mail di Amazon che ne propone l’acquisto. Non è magia: è il grande mondo dell’analisi dei dati e dei big data.

Un tema centrale è quello della profilazione, e cioè la raccolta di informazioni su un individuo, o su un gruppo di individui, per suddividerli in categorie, poterne fare delle previsioni sul comportamento ad esempio in ambito commerciale, e, in casi di abusi, influenzarne le scelte. Il problema è infatti che non è solo una questione del valore economico dei dati degli europei: ci sono in campo delicatissime questioni di rispetto della privacy e di tutela dei diritti degli utenti/cittadini. Su queste questioni, l’Ue ha sempre detto di ritenere la tutela dei cittadini centrale, in opposizione ai due modelli attualmente più diffusi, quello americano e quello cinese.

Tim sta investendo in questa nuova frontiera, ad esempio con Sparkle, l’operatore globale del Gruppo Tim, che gestisce nel bacino del Mediterraneo una ampia rete di Data Center (4 in Italia, 4 in Grecia e 1 in Turchia) nel segno dell’efficienza energetica e della sostenibilità ambientale.

Mancano 21 giorni al Summit Gaia-X, previsto per il 18 e 19 novembre 2020: a presentare la prossima fase del progetto saranno probabilmente Peter Altmaier, ministro federale tedesco dell’economia e dell’energia, Bruno Le Maire, ministro francese dell’economia, delle finanze e della ripresa, e un rappresentante della Commissione europea.

Nasce ufficialmente Gaia-X: il cloud per la "sovranità digitale" europea

Il progetto infrastrutturale Gaia-X, il progetto europeo per raggiungere la sovranità digitale nel campo delle infrastrutture cloud, è ufficialmente nato ieri 15 settembre 2020 quando sono stati depositati i documenti che segnano la fondazione ufficiale dell’organizzazione no-profit presso la sede centrale di Bruxelles.

Quello …