Omicidio Caruana Galizia: “Serve l’Interpol”

Una manifestazione in ricordo di Daphne Caruana Galizia al Grande Monumento all'Assedio de La Valletta, a Malta [EPAEFE/DOMENIC AQUILINA]

Lo chiede Reporter senza frontiere a capo di un appello per fare luce nell’inchiesta sulla giornalista uccisa nel 2017 a Malta

Coinvolgere Europol nell’inchiesta sull’omicidio della giornalista maltese Daphne Caruana Galizia. Questa la richiesta in una lettera congiunta, indirizzata al Procuratore generale della Valletta, da parte di Reporter senza frontiere e altre otto organizzazioni per la libertà di stampa (Committee to protect journalists, International press institute, Article 19, Index on censorship, Association of european journalists, Scottish PEN, European centre for press and media freedom e IFEX).

Daphne Caruana Galizia, una delle giornaliste più famose a Malta, aveva 53 anni quando è stata uccisa il 16 ottobre del 2017 a Bidnija, nel nord dell’isola, a causa dell’esplosione di una bomba nella sua auto. Le sue inchieste sulla corruzione e soprattutto sull’evasione fiscale internazionale nella piccola nazione mediterranea, legata ai Panama Papers, avevano rilevato il coinvolgimento di alcuni importanti membri del Governo del primo ministro Joseph Muscat, che due anni dopo è stato costretto alle dimissioni.

La lettera è indirizzata non solo al procuratore Peter Grech, ma anche alla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, alla vicepresidente della Commissione europea che si occupa di Valori e trasparenza Vera Jurova, al direttore esecutivo di Europol Catherine De Bolle ed al commissario Ue alla Giustizia, Didier Reynders.

In linea con “altre raccomandazioni del Gruppo di monitoraggio sullo Stato di diritto del Parlamento europeo”, le organizzazioni si rivolgono direttamente all’Unione europea dopo aver visto l’efficacia dell’intervento di Europol nelle indagini per l’omicidio del reporter Jan Kuciak, assassinato in Slovacchia.

“Ci auguriamo che Europol – si auspica nella lettera – possa contribuire anche a facilitare i procedimenti legali, anche migliorando la cooperazione delle autorità maltesi con le giurisdizioni straniere e consentendo un migliore accesso alle informazioni”.