Maratona radiofonica per Megalizzi nell’anniversario dell’attentato di Strasburgo

Le emittenti del circuito RadUni e l’Associazione degli Operatori e dei Media Universitari Italiani hanno organizzato una non stop a reti unificate per ricordare il giovane giornalista che credeva nell’Europa e voleva raccontarla a tutti.

Tra le vittime della follia omicida di un terrorista islamico che ha aperto il fuoco sulla folla al mercatino di Natale di Strasburgo c’era anche Antonio Megalizzi. Il giovane ventinovenne è morto esattamente il 14 dicembre, dopo tre giorni in ospedale. Fino a quel momento erano in pochi a conoscerlo ma la sua tragica morte, insieme a quella di Bartosz Orent-Niedzielski, ha suscitato un grandissimo apprezzamento per la sua figura e per la sua voglia di raccontare l’Europa. Ecco che da domani (venerdì 11 dicembre) nel secondo anniversario della strage, le emittenti del circuito RadUni e l’Associazione degli Operatori e dei Media Universitari Italiani hanno organizzato una maratona radiofonica che verrà trasmessa a reti unificate con il titolo “Non Fermiamo Questa Voce”.

24 ore di maratona per parlare di Europa, della libertà di espressione e di molto altro. Sarà letto il racconto scritto da Antonio Megalizzi “Cielo d’acciaio”  e poi interverranno tra gli altri David Maria Sassoli, attuale Presidente del Parlamento Europeo e Antonio Tajani, Presidente del Parlamento Europeo dal 2017 al 2019, Paolo Borrometi che ha scritto il libro “Il Sogno di Antonio”, Massimo Gaudina, capo della Rappresentanza della Commissione europea, Maurizio Molinari, responsabile dell’Ufficio a Milano del Parlamento europeo e capo ufficio stampa Parlamento europeo in Italia.

La maratona sarà anche l’occasione per promuovere il premio di laurea dedicato dalle Radio Universitarie alla memoria di Antonio Megalizzi e Bartosz Orent-Niedzielski, aperto a tutti gli studenti europei. Negli ultimi due anni, infatti, sono state molte le iniziative di queso tipo: ad un anno dalla morte di Megalizzi il consorzio radiofonico europeo della comunicazione, Radio Capital (Gruppo Gedi) aveva bandito una borsa di studio per uno stage di sei mesi, intitolata alla memoria del giovane giornalista freelance; anche l’Istituto Affari Internazionali (IAI) e la famiglia Megalizzi nell’ambito del Premio IAI “Giovani talenti per l’Italia, l’Europa e il mondo” – gli hanno dedicato un riconoscimento speciale per la comunicazione; l’Università degli Studi di Macerata, in collaborazione con l’Associazione culturale Pindaro Eventi, bandisce la prima edizione del “Premio Antonio Megalizzi” dedicato a tesi di laurea magistrale nell’ambito delle Scienze politiche e sociali.

Anche le istituzioni europee però hanno voluto ricordare i due giovani giornalisti: lo studio radiofonico 1 del Parlamento europeo a Strasburgo è stato intitolato ad Antonio e Bartosz l’11 Febbraio del 2019 e la Commissione Europea ha istituito sempre nel 2019 il premio Megalizzi-Niedzielski per aspiranti giornalisti che dimostrano un forte attaccamento all’UE e ai suoi valori. Le vincitrici della prima edizione del premio sono state Karolína Šimková dalla Repubblica Ceca e Tea Mihanović dalla Croazia.

Fondazione Megalizzi: "Vogliamo portare nelle scuole il sogno europeo di Antonio"

Raccontare ai ragazzi il sogno europeo di Antonio, stimolare la conoscenza delle istituzioni europee, fornire strumenti che consentano loro di orientarsi nel mondo che li circonda. Sarà questo il compito degli “ambasciatori” della Fondazione Antonio Megalizzi. A raccontare il progetto …