L’intelligence estone: la Russia svilupperà minacce informatiche con la tecnologia deepfake

L'intelligence estone ha sottolineato che la Russia continua a usare tattiche 'in stile Kgb' nel cyberspazio. [Shutterstock]

La Russia continua a essere la principale minaccia per la cybersicurezza europea, presentando sempre maggiori pericoli in termini di spionaggio online, cyberattacchi e la possibilità dell’uso di tecnologia deepfake in futuro, come spiega un rapporto dell’intelligence estone.

Il report annuale sulla sicurezza redatto annualmente dal servizio di intelligence estone ha evidenziato come la Russia impieghi ancora tattiche ‘da Kgb’ nel cyberspazio per provocare discordia tra i Paesi occidentali.

Il rapporto arriva dopo la rivelazione a dicembre del probabile coinvolgimento di agenti russi nell’attacc hacker ‘Solar Wind’, in cui è stato ottenuto l’accesso a e-mail private del governo americano e di altre istituzioni, tra cui il Parlamento europeo.

La ricerca estone stabilisce che con tutta probablità la Russia stia potenziando le sue tecnologie cosiddette ‘deepfake’. Si tratta, generalmente, della creazione di un contenuto mediatico, spesso video, tramite l’intelligenza artificiale per riprodurre le movenze e le espressioni facciali di un soggetto.

Il fatto che la Russia possa disprrre di questo tipo di tecnologia innalza i sospetti sul suo futuro uso. In particolare, il pericolo sarà ancora maggiore quando i deepfake raggiungeranno un livello di sviluppo e fedeltà tale da essere indistinguibili dall’occhio umano.

La minaccia dei deepfake è sorvegliata dalle agenzie per la sicurezza europea da tempo. A novembre, un rapporto Europol raccomandava alle nazioni europee di sviluppare una tecnologia di controllo per individuare più facilmente i falsi.

Diversi politici hanno già subito l’impatto di queste tecnologie, con video falsificati già prodotti di politici come Angela Merkel, Barack Obama o Matteo Renzi. Lo scopo di questi video è solitamente quello di causare polarizzazione politica tra gli utenti online.

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La minaccia russa

Il report estone evidenzia anche le minacce portate dalla Russia nell’ambito del Mar Baltico, citando l’esercirtazione Zapad 2021. Si tratta di una serie di movimenti militari ai confini occidentali tra Russia e Nato, pensati per simulare la risposta russa a una potenziale offensiva dell’alleanza transatlantica in Bielorussia.

Quest’anno le esercitazioni non potranno essere ignorate, sottolinea l’Estonia, visto che la Russia dispiegherà decine di migliaia di soldati al confine con le repubbliche baltiche. Inoltre, quest’anno potrebbero vedere il coinvolgimento di forze armate bielorusse e, secondo alcuni, anche della Cina.

“Se anche la Cina decidesse di prendere parte alle esercitazioni Zapad, sarebbe interessante vedere come le sue forze armate definirebbero il loro ruolo in un’operazione militare contro la Nato in Europa”, dice il report.

I leader dell’alleanza transatlantica hanno concordato nel 2019 di occuparsi della crescente influenza e potenza militare della Cina a livello mondiale, considerando di includere la minaccia di Pechino nel suo documento strategico principale.