In Polonia stanno tentando di censurare i media stranieri

Jaroslaw Kaczynski. EPA-EFE/Wojtek Jargilo

In un Paese definitivamente spaccato il primo effetto della riconferma del nazionalista Duda è l’annuncio di provvedimenti liberticidi da parte del potente membro del PiS Kaczynski.

La Polonia cercherà di creare regole che limitino la concentrazione dei media di proprietà straniera prima delle elezioni parlamentari previste per il 2023. Lo ha affermato l’esponente di Law and Justice (PiS) Kaczynski, domenica 19 luglio.

Ad una settimana dalla vittoria del presidente uscente Andrzej Duda, nel ballottaggio nelle elezioni presidenziali e della bozza di risoluzione sulla continua erosione della democrazia  dello stato di diritto e dei diritti fondamentali in Polonia, approvata dalla Commissione per le Libertà civili del Parlamento europeo, è arrivato l’annuncio.

La vittoria di Duda sembrava scontata fino a poco tempo fa e il testa a testa con il candidato europeista Rafal Trzaskowski testimonia una forte spaccatura nel Paese. Allo stesso tempo la conferma di Duda alla presidenza della Polonia garantisce al PiS altro tempo e libertà di manovra per portare a compimento la svolta in una direzione nazionalista e sostanzialmente autoritaria.

Proprio il partito polacco al governo sostiene da tempo che i media di proprietà straniera si siano intromessi negli affari della Polonia, diffondendo notizie false e manipolando l’opinione pubblica.

Accusa nuovamente formulata nella recente campagna presidenziale, durante la quale Andrzej Duda ha ripetutamente accusato i media stranieri o di proprietà straniera di fare disinformazione.

Il leader del partito Jaroslaw Kaczynski, che è da molti considerato  di fatto l’uomo più potente di tutto il Paese, domenica alla radio pubblica polacca ha detto che spera che le riforme sui media vengano realizzate presto. “Riusciremo a farlo molto più velocemente (rispetto a prima della fine del nostro mandato), almeno sul piano legislativo, ma il successo di questo processo è legato a molti cambiamenti che dobbiamo apportare nel nostro Paese e alle relazioni internazionali”, ha detto Kaczynski.

Molte opzioni sono state prese in considerazione, ha detto un funzionario del PiS alla Reuters all’inizio di questa settimana, aggiungendo che l’acquisto di giornali regionali, molti dei quali sono di proprietà tedesca, era tra le idee che erano venute fuori, secondo quanto riferito dal quotidiano polacco Gazeta Wyborcza la scorsa settimana.

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