“Settore farmaceutico e telecomunicazioni devono tornare in Europa”

Linee elettriche Bucharest, Romania, 27 April 2020. EPA-EFE/ROBERT GHEMENT

I ministri UE responsabili dell’Industria e del mercato interno si sono riuniti in videoconferenza venerdì 15 maggio per discutere dei piani per la ripresa economica dell’Unione.

Sul tavolo i temi della tabella di marcia comune per la ripresa, presentati dal Presidente Michel e dalla Presidente Von der Leyen e accolti con favore dai leader dell’UE alla videoconferenza dei membri del Consiglio europeo del 23 aprile. La pandemia di Covid-19 ha avuto un impatto dirompente sull’economia e sul mercato interno dell’UE e le risposte devono arrivare tempestivamente: i ministri rivolgendosi ai commissari europei Thierry Breton e Margrethe Vestager, presenti in riunione, hanno invitato la Commissione ad adottare con urgenza l’annunciato piano di ripresa. La risposta europea non solo deve essere forte ma deve arrivare subito. 

Le priorità che sono state identificate sono chiare: innanzitutto il ripristino senza indugio del mercato unico pienamente funzionante, compresa la libera circolazione dei servizi e delle persone, elemento chiave per qualsiasi ripresa economica.

In secondo luogo la necessità di sostenere il più possibile i settori industriali maggiormente messi in ginocchio dalla crisi: l’industria automobilistica, il turismo e l’industria aerospaziale su tutti. L’incanalamento degli investimenti in generale dovrà essere diretto verso quei settori che presentano il maggiore potenziale di innovazione, crescita e creazione di posti di lavoro, con particolare attenzione però alle piccole e medie imprese.

Un altro punto particolarmente importante è quello dell’autonomia strategica dell’UE nei settori industriali chiave, come quello farmaceutico e quello delle telecomunicazioni. Bisogna in altre parole ridurre l’attuale dipendenza dell’Unione da paesi terzi per quanto riguarda forniture decisive, come farmaci e materie prime. Questo significa naturalmente ridefinire un piano industriale europeo complessivo. 

La Commissione è stata invitata da diversi ministri a integrare gli obiettivi delle transizioni verdi e digitali nel piano di ripresa. Altri esponenti, tuttavia, hanno espresso la necessità di rivalutare alcuni degli obiettivi del Green Deal europeo alla luce dell’attuale crisi economica.

Nella conferenza stampa che è seguita all’incontro, il commissario Breton, rispondendo alla domanda di un giornalista francese, è però stato netto: il Green Deal non solo è sempre in piedi ma è ancora più indispensabile di prima. 

Sempre Breton ha parlato del mercato unico come “delle fondamenta della nostra casa comune”. Fondamenta che per ora hanno resistito all’uragano ma che ora occorre rafforzare. Questa crisi, come tutte le crisi, è anche un’opportunità, ha detto Breton: “l’opportunità di ricostruire un’economia europea più verde, più digitale e più resiliente”.