Hackeraggio contro il Bundestag: Ue e Regno Unito sanzionano la Russia

Recinzione intorno al Bundestag, a Berlino, in una foto del 15 maggio 2015, pochi giorni dopo il cyber-attack che ha paralizzato il server interno del parlamento tedesco. EPA/GREGOR FISCHER

A finire nel mirino dei provvedimenti gli alti funzionari dei servizi di intelligence di Mosca, in seguito alla violazione della rete informatica del Parlamento tedesco nel 2015, cui si aggiunge un mandato di arresto.

L’Unione europea e il Regno Unito hanno imposto sanzioni ad alti funzionari dei servizi segreti russi, giovedì 22 ottobre, per il loro presunto ruolo di hackeraggio della rete informatica nel parlamento tedesco, verificatosi nel 2015.

A finire nel mirino due pezzi grossi del Gru, il servizio di informazione militare russo, Igor Kostyukov, capo dell’agenzia di intelligence e l’ufficiale Dmitri Badin, accusato di essere dietro all’inferno informatico al Bundestag. Secondo il Consiglio europeo, Badin avrebbe lavorato per l’85° Main Centre for Special Services (GTsSS) del Gru – una famigerata unità informatica nota anche come “APT28” e “Fancy Bear”.

Kostyukov e Badin sono stati dunque banditi dal territorio dell’Ue e soggetti a un congelamento dei beni. Inoltre tutta l’unità del Gru, accusata di essere responsabile di cyber-attacchi, è stata aggiunta alla lista delle sanzioni dell’Ue.

Il Regno Unito, che ha formalmente lasciato l’Ue a gennaio, ha dichiarato che si è unita all’Unione per far rispettare il congelamento dei beni e il divieto di viaggio contro i due ufficiali e l’unità di intelligence.

Rispetto all’attacco che ad aprile e maggio di cinque anni fa ha completamente paralizzato l’infrastruttura informatica dell’intera Assemblea tedesca, rimasta offline per giorni, il Consiglio europeo ha affermato che “è stata rubata una notevole quantità di dati” e che “sono stati colpiti gli account di posta elettronica di diversi membri del Parlamento, tra cui quello della cancelliera Angela Merkel”. Merkel che ha pubblicamente accusato la Russia per l’hacking.

Da Londra il ministro britannico Dominic Raab rassicura: “Il Regno Unito è al fianco della Germania e dei nostri partner europei per chiedere alla Russia di rispondere dei cyber-attacchi progettati per minare le democrazie occidentali”. “Questo comportamento criminale scredita ulteriormente il governo russo”, ha aggiunto il titolare degli Esteri.

Kostyukov figurava già in un’altra lista di sanzioni dell’Unione Europea. Nel gennaio 2019, gli è stato vietato di entrare nel Regno Unito e i conti bancari, che si presume lo colleghino all’Ue, sono stati congelati a causa dell’attacco con agenti nervini contro l’ex agente doppiogiochista britannico Sergei Skripal.

Tra l’altro ad agosto il Guardian riportava di un attacco informatico russo ai dati dell’ex ministro del Commercio Uk, Liam Fox, per reperire informazioni sensibili sui rapporti commerciali con gli Stati Uniti.

Badin, invece, era già stato identificato dalle autorità investigative tedesche come la presunta mente dietro l’attacco al Bundestag e a maggio il procuratore generale della Repubblica federale ha emesso un mandato di arresto contro di lui.

Anche negli Usa si dà la caccia a Badin, con l’Fbi sulle sue tracce in quanto sospettato di aver influenzato le elezioni presidenziali del 2016.

Attacchi cibernetici, l'Unione europea sanziona l'intelligence russa e le imprese cinesi e nordcoreane

Giovedì 30 luglio l’Unione Europea ha imposto sanzioni finanziarie e di viaggio a un dipartimento dei servizi segreti militari russi e ad alcune imprese della Corea del Nord e della Cina per la loro sospetta partecipazione a importanti attacchi cibernetici …