Google pagherà gli editori francesi per diffondere le loro notizie

L'amministratore delegato di Google, Sundar Pichai, mentre testimonia davanti alla sottocommissione giustizia della Camera in materia di diritto antitrust, commerciale e amministrativo su 'Piattaforme online e Market Power' negli uffici della Rayburn House a Capitol Hill, Washington DC, USA, il 29 luglio 2020. [EPA-EFE/MANDEL NGAN / POOL]

Google è pronto a raggiungere un accordo per pagare gli editori francesi per le loro notizie. Si tratta dell’ultima mossa per placare i gruppi mediatici e per far sì che le autorità di regolamentazione si schierino con gli editori alla ricerca di condizioni di parità.

La scorsa settimana, la società che controlla il più popolare motore di ricerca internet del mondo ha dichiarato che ha pianificato di pagare un miliardo di dollari agli editori a livello globale nei prossimi tre anni per le loro notizie, a partire dai gruppi mediatici tedeschi e brasiliani, dando dunque vita ad un nuovo prodotto chiamato News Showcase.

L’accordo con gli editori francesi avverrà alla vigilia della sentenza di una corte d’appello francese sui cosiddetti diritti connessi, sancito dalle nuove norme sul copyright dell’Ue, che permette agli editori di chiedere un compenso alle piattaforme online per mostrare le anteprime delle notizie.

“L’Alliance de la Presse d’Information Générale (Apig) e Google lavorano insieme da un anno sulla remunerazione dei diritti connessi secondo la legge francese. Queste discussioni si sono evolute positivamente nelle ultime settimane”, ha dichiarato Google in un comunicato.

La multinazionale ha poi aggiunto che l’accordo comprenderà l’accettazione dei diritti connessi e la partecipazione dei gruppi francesi alla sua News Showcase.

Pierre Louette, Ceo del Groupe Les Echos, che sta negoziando per l’Apig, ha detto: “Le ultime settimane ci hanno permesso di chiarire molti punti e di confermare che Google accetta il principio della remunerazione delle nostre testate giornalistiche”.

Gli editori francesi sono tra i più accaniti critici di Google. In aprile, l’autorità antitrust francese ha ordinato alla società di pagare le case editrici e le agenzie di stampa francesi per i loro contenuti in risposta alle lamentele dei gruppi mediatici.