Germania, il percorso difficile per diventare leader europeo della blockchain

Il governo tedesco ha già compiuto buoni progressi nell'attuazione della strategia, con 41 delle 44 misure previste già in corso di attuazione o almeno avviate. [EPA-EFE/SASCHA STEINBACH [SASCHA STEINBACH]

La Germania nutre l’ambizione di diventare uno dei leader mondiali per quanto riguarda la blockchain, e ha recentemente fatto il punto sulla sua strategia iniziata quasi due anni fa per promuovere l’adozione di questa tecnologia, la prima del suo genere in tutto il mondo.

Con una strategia iniziata nel 2019, che comprende più di 40 misure, la Germania punta a sfruttare appieno la tecnologia blockchain come motore di innovazione, andando al di là della sua tipica applicazione nel settore delle criptovalute.

A causa del suo carattere decentralizzato e dell’alto grado di crittografia, la tecnologia blockchain è considerata particolarmente resistente contro la manipolazione di terze parti. La Commissione europea l’ha definita addirittura come una “macchina di fiducia” (trust machine), e una delle tecnologie chiave per la trasformazione digitale dell’Europa.

I potenziali campi di applicazione della blockchain sono molteplici e variegati. Questa tecnologia è conosciuta dal grande pubblico per il suo utilizzo nelle criptovalute come Bitcoin o Ethereum, ma può creare anche opportunità di vasta portata per la pubblica amministrazione, l’industria, il settore commerciale e quello finanziario.

Le iniziative blockchain ‘made in Germany’

La strategia della Germania per aumentare l’uso della bockchain è stata elogiata da un’associazione che riunisce quasi tremila imprese del settore digitale, Bitkom. “Con la sua strategia blockchain, il governo tedesco ha assunto un ruolo di primo piano in tutta Europa”, ha commentato l’amministratore delegato di Bitkom, Achim Berg, in una dichiarazionedello scorso settembre.

Da allora, l’attuazione della strategia sembra essere accelerata, con 41 delle 44 misure che sono state almeno avviate, e sviluppi chiave nei settori finanziario, energetico e industriale.

Nel settore finanziario, il parlamento tedesco ha approvato una legge ad aprile per consentire in futuro gli investimenti in criptovalute. Si stanno anche affrontando i pericoli delle valute virtuali, con piani per contrastarne l’uso criminale.

Il governo ha inoltre avviato una serie di progetti in settori diversi, in particolare per quanto riguarda le sinergie con altre nuove tecnologie come l’intelligenza artificiale o i big data.

Ulteriori iniziative nel settore dell’energia e dell’industria mirano a esplorare come la blockchain possa aiutare a sviluppare la prossima generazione di tecnologia industriale, secondo un rapporto pubblicato dal ministero dell’Economia tedesco il 18 maggio.

In particolare, la fornitura di “identità digitali” basate sulla blockchain è indicata nel rapporto come uno dei più importanti motori dell’innovazione, e possibili campi di applicazione sono già stati testati in tutto il paese.

I leader dell’Ue chiedono un sistema di identificazione digitale comune entro la metà del 2021

I leader dell’Ue chiederanno alla Commissione europea, nel corso di questo mese, di sviluppare un sistema pubblico di identificazione elettronica (e-ID) a livello europeo per accedere ai servizi digitali transfrontalieri, secondo la bozza di conclusioni del vertice vista da EURACTIV.com.

Il …

 

Le identità digitali sono state all’ordine del giorno del vertice digitale organizzato dal governo tedesco il 18 maggio. In una conversazione con la cancelliera Angela Merkel, Berg ha affermato che le identità digitali sono in grado di trasformare l’economia entro il 2030, mentre Merkel ha sottolineato l’importanza di un approccio europeo comune in materia.

In un precedente position paper, Bitkom ha sottolineato che le identità digitali costituiranno “la base per gli ecosistemi digitali” e sono quindi essenziali per la trasformazione digitale.

Anche l’Associazione tedesca dell’industria di Internet (eco) ha elogiato i piani dell’esecutivo sulla blockchain: “La strategia del governo tedesco è un passo importante, che pone l’accento su questa tecnologia della fiducia. La blockchain abilita nuovi modelli di business ed ecosistemi indipendenti e sovrani, che daranno forma a un futuro digitale sicuro e affidabile”, ha detto a EURACTIV Norbert Pohlmann di eco.

 Ancora in ritardo

Tuttavia, nonostante gli sforzi della Germania per posizionarsi come leader della blockchain, il paese è ancora in ritardo rispetto ad altri membri dell’UE come l’Estonia. Negli ultimi anni lo stato baltico ha già implementato con successo numerose iniziative basate su blockchain ed è quindi diventato un modello per molte altre nazioni, mostra un rapporto di PwC.

La Germania sta cercando di capitalizzare l’abilità dell’Estonia. Il ministro dell’Economia Peter Altmaier ha annunciato ad aprile che presto un team digitale estone arriverà a Berlino per far avanzare ulteriormente la digitalizzazione in Germania, secondo quanto riportato dal quotidiano FAZ.

Un’armonizzazione in ambito UE

Nel frattempo, con la propria strategia per la blockchain, l’Unione Europea si è posta l’obiettivo di stabilire un “gold standard” per un uso responsabile della tecnologia basato sui valori europei.

L’UE ha recentemente compiuto progressi nella regolamentazione delle criptovalute e delle stablecoins (le criptovalute il cui prezzo è ancorato a un’altra criptovaluta, a una moneta nazionale o a materie prime negoziate in borsa, come ad esempio i metalli). A settembre la Commissione europea ha presentato una proposta per istituire un collegio di supervisori per controllare le criptovalute e mitigare i potenziali rischi.

La Banca Centrale Europea, intanto, sta discutendo il lancio della propria criptovaluta, l’euro digitale: una decisione in merito è attesa per l’estate.