Facebook assumerà 10mila persone in Europa e Italia per il suo “Metaverse”

Il Ceo di Facebook Mark Zuckerberg. [EPA-EFE/MICHAEL REYNOLDS]

Nei prossimi cinque anni Facebook prevede di assumere 10 mila persone con profili altamente qualificati nell’Unione europea per sviluppare il cosiddetto “Metaverse”, una piattaforma di “esperienze virtuali interconnesse utilizzando tecnologie come la realtà virtuale e aumentata”.

L’annuncio è arrivato dal vicepresidente del gruppo, Nick Clegg, responsabile degli affari pubblici. “La regione sarà messa al centro dei nostri piani per aiutare a costruire il Metaverse che ha il potenziale di aiutare a sbloccare l’accesso a nuove opportunità creative, sociali ed economiche”, ha spiegato Clegg.

“Questo investimento è un voto di fiducia nella forza dell’industria tecnologica europea e nel potenziale del talento tecnologico europeo. L’Europa è estremamente importante per Facebook”, ha continuato Clegg. “Una delle più urgenti priorità – aggiungono – è quella di trovare ingegneri altamente specializzati, una campagna di reclutamento avverrà in tutta la regione”.

Si tratta di una grande opportunità anche per l’Italia. “Facebook è all’inizio di un percorso entusiasmante per contribuire a costruire la piattaforma informatica del futuro e saranno i talenti europei a plasmarla fin dall’inizio”, ha sottolineato Luca Colombo, Country Director di Facebook Italia.

Il termine “Metaverse” viene dalla letteratura fantascientifica. È stato coniato da Neal Stephenson per il suo Snow Crash, romanzo cyberpunk del 1992, in cui esiste un mondo parallelo, a metà tra internet e la realtà virtuale, dove le persone interagiscono attraverso degli avatar.

“Metaverse” viene considerata la nuova frontiera di Internet, un nuovo grande mondo virtuale dove gli utenti, per mezzo dei loro avatar, vivono esperienze interattive multimediali. Un primo passo di Facebook verso questa piattaforma è lo strumento Horizon Workrooms, lanciato qualche mese fa che permette di lavorare in un ambiente virtuale condiviso.

Facebook ha voluto precisare che “nessuna azienda sarà proprietaria del metaverso, né lo gestirà”. Come Internet sarà uno spazio aperto e interoperabile. Per far nascere tutto questo sarà necessaria la collaborazione e la cooperazione tra aziende, sviluppatori, creator e attori politici.