Digital Services Act, la whistleblower di Facebook Haugen: “Necessario che sia un successo”

La whistleblower di Facebook Frances Haugen (a destra) interviene alla commissione Imco del Parlamento Ue, presieduta da Anna Cavazzini (a sinistra). [© European Union 2022 - Source : EP - Eric VIDAL]

La whistleblower di Facebook Frances Haugen, intervenuta al Parlamento europeo, ha esortato gli eurodeputati a fare qualunque cosa perché il Digital Services Act abbia successo.

Gli eurodeputati della Commissione su mercato interno e protezione dei consumatori (Imco) si sono riuniti mercoledì 18 maggio per rivedere i negoziati che hanno portato all’accordo interistituzionale sulle due legislazioni principali che puntano a regolamentare il web: Il Digital Markets Act (Dma) e il Digital Services Act (Dsa).

“Dal mio punto di vista, Dma e Dsa sono forse i due testi più importanti nella storia della regolamentazione digitale”, ha detto l’ora ex segretario di stato francese per il digitale Cédric O, presente all’incontro perché coinvolto nei negoziati per contro della presidenza francese del Consiglio dell’Ue.

“È un messaggio molto forte che l’Europa sta dando al resto del mondo, quello di arrivare a due testi del genere in così poco tempo”, ha aggiunto, avvertendo che però potrebbero volerci alcuni anni per valutare il reale impatto di questi regolamenti, presentati dalla Commissione europea a dicembre 2020 ma che non dovrebbero essere applicati appieno prima del 2024.

Al dibattito era presente anche Frances Haugen, la ‘whistleblower’ di Facebook che nel 2021 ha rivelato decine di migliaia di documenti interni dell’azienda che ne denunciavano il comportamento non etico della piattaforma social nei confronti degli utenti.

Haugen ha espresso le sue congratulazioni agli eurodeputati per il Dsa, una legislazione che fornirà importanti direttive sulla moderazione dei contenuti, la responsabilità delle piattaforme e i contenuti illegali su Internet.

Facebook, la whistleblower Frances Haugen: “Le regole Ue sul digitale possono fissare standard a livello globale”

L’ex manager di Facebook Frances Haugen è intervenuta davanti ai deputati del Parlamento europeo, sottolineando che l’Europa ha “un’occasione unica per creare nuove regole per il nostro mondo online” e che “un social più sicuro è possibile”.

Frances Haugen, ex manager …

“Il Dsa sarà la prima legislazione a creare una serie di obblighi olistici per le compagnie tecnologiche e le obbligherà ad affrontare e mitigare i rischi causati dai loro prodotti”, ha dichiarato Haugen, aggiungendo che l’epoca del ‘fidatevi di noi’ è finita.

Haugen ha espresso soddisfazione per il fatto che le piattaforme siano incentivate a mettere in primo piano i loro utenti “quando si trovano a effettuare una scelta tra la massimizzazione dei profitti e l’interesse pubblico”, proprio quello che secondo le sue parole Facebook non aveva fatto nel periodo in cui lei ci ha lavorato.

Haugen ha però avvertito i legislatori di destinare abbondanti risorse a questo strumento, perché sia una “storia di successo” e non un semplice documento senza seguito. Sarà la Commissione europea a occuparsi in prima persona del controllo delle grandi piattaforme, mentre quelle più piccole saranno gestite dalle autorità nazionali.

Anticipando i costi operativi del programma, la commissaria al digitale Margrethe Vestager aveva proposto una tassa di supervisione che permettesse all’esecutivo Ue di avere sufficienti risorse per il controllo. L’accordo finale prevedeva che Bruxelles potesse esigere dalle piattaforme una tassa proporzionale alla grandezza del servizio e comunque non superiore allo 0,05% del suo reddito netto annuale globale.

Haugen ha espresso soddisfazione anche per l’esito del Consiglio su commercio e tecnologia svolto a Parigi. “È incoraggiante perché promette più allineamento su questi temi, in particolare aumentando l’accesso ai dati per i ricercatori americani”, ha detto.