Cybersicurezza, semiconduttori e libertà dei media nel piano digitale Ue per il 2022

Cybersicurezza, semiconduttori e libertà dei media saranno temi cardine della strategia digitale 2022 dell'Ue. [Flickr/Yuri Samoilov]

Il programma 2022 dell’Unione europea per l’ambito digitale è molto fitto: Cyber Resilience Act, Chips Act, European Media Freedom Act sono alcune delle iniziative che prenderanno il via, come riporta la bozza di programma di lavoro vista in anteprima da EURACTIV.

L’European Cyber Resilience Act, atteso nel terzo trimestre del prossimo anno, è una nuova legge che introdurrà uno standard condiviso di sicurezza per i dispositivi connessi. Secondo il programma di lavoro della Commissione, le nuove regole potrebbero includere il dovere di affrontare le vulnerabilità dei software dei dispositivi connessi.

La proposta legislativa ha luogo nell’ambito della strategia europea sulla cybersicurezza, ma il riferimento alla difesa nel piano è stato eliminato nella bozza di testo. Il documento prevede l’adozione nel terzo trimestre del prossimo anno, aggiungendo che l’organo rilevante della Commissione, la Dg Connect, ha avviato una riflessione sull’iniziativa.

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All’interno del …

Il Chips Act

L’European Chips Act è stato pensato per contrastare la carenza di semiconduttori a livello globale e i suoi effetti negativi sull’Ue, sviluppandone la produzione industriale e rendendola meno dipendente dalle forniture di paesi terzi.

“Il Chips Act è una risposta all’attuale carenza di semiconduttori nella produzione, che dimostra la necessità di ridurre la dipendenza strategica e rafforzare la sicurezza delle forniture, accelerando nel contempo il sostegno all’innovazione e alle capacità a livello globale”, si legge nel documento.

Anche in questo caso la data di adozione del provvedimento è fissata per il terzo trimestre del 2022, con la Dg Connect che sta “riflettendo” sul Chips Act, il che potrebbe portare a una “strategia che incorpora un pacchetto di misure”.

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L’Unione europea continua …

Libertà dei media

L’European Media Freedom Act (Emfa) rappresenta una novità importante nel tema della difesa della libertà dei media. Basandosi sull’attuale direttiva sui servizi media audiovisivi, intende stabilire un meccanismo a livello europeo per controllare gli sviluppi riguardo la proprietà dei media e il pluralismo.

“Un meccanismo di verifica a livello europeo permetterà di ridurre il fardello per i media e li sosterrà nel contesto delle crescenti interferenze politiche nel settore”, si legge nella bozza di programma della Commissione.

Il programma non prevede tuttavia sanzioni per le compagnie che violano le regole ed è pensato per essere compatibile con le legislazioni nazionali. “L’iniziativa ha anche lo scopo di sostenere le capacità di resilienza degli attori innovativi dei media e di rafforzare il modello di governance dei media di servizio pubblico per ridurre i rischi di politicizzazione e garantire ulteriormente la diversità e il pluralismo dei media”, ha aggiunto la Commissione nella sua bozza di programma di lavoro.

Anche l’Emfa dovrebbe essere adottato nel terzo trimestre del 2022, con una consultazione pubblica prevista invece nel primo quarto.

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Competenze digitali ed educazione

La Commissione prevede di portare avanti due raccomandazioni del Consiglio, su competenze digitali ed educazione. Nel primo caso, la ragione è l’insufficiente livello di alfabetizzazione digitale in Europa e il divario digitale persistente. L’iniziativa intende sfruttare i fondi europei per l’aggiornamento degli insegnanti, lo scambio di migliori pratiche e l’educazione informatica di alta qualità.

La seconda raccomandazione invece prende spunto da ciò che è stato appreso durante la crisi del Covid-19 per definire i fattori necessari per un’educazione digitale efficiente e inclusiva, con l’obiettivo di adattare il sistema alla transizione digitale nel lungo periodo. Entrambe le iniziative saranno adottate nel terzo trimestre del 2022.

Fusioni, mercato e antitrust

La Commissione europea ha in programma di rivedere alcuni aspetti procedurali delle regole di controllo delle fusioni dell’Ue, per i casi semplificati e non, per renderli “più efficienti e meno onerosi nei casi in cui è improbabile che vengano sollevati problemi di concorrenza e per permettere alla Commissione di dedicare più risorse a quei casi in cui è richiesta un’indagine dettagliata”. L’adozione è prevista per giugno 2022.

Il piano di lavoro include inoltre una revisione della comunicazione sulla definizione del mercato al fine di fornire una guida alle aziende private e aumentare la certezza del diritto. Le definizioni di mercato giocano un ruolo chiave nei casi di antitrust, e la guida precedente non tiene sufficientemente conto della natura in rapida evoluzione dei mercati digitali. L’adozione è prevista per dicembre 2022.

Nel documento interno della Commissione si fa riferimento anche all’adozione delle linee guida riviste sugli aiuti di stato per le reti a banda larga, che è stata posticipata dal primo al secondo trimestre.

Per quanto riguarda la politica antitrust, la Commissione prevede di adottare il suo regolamento rivisto di esenzione per categoria verticale e le linee guida verticali nel maggio 2022, quando i regolamenti attuali scadranno. I cosiddetti “accordi verticali” tra i fornitori di beni o servizi e i loro distributori, sono comuni in tutti i settori dell’economia dell’Ur, dice la Commissione.

“Le regole riviste proposte mirano a tenere il passo con gli sviluppi del mercato che hanno trasformato il modo in cui le imprese di tutto il mondo operano, compresa la crescita del commercio elettronico e delle piattaforme online, durante l’ultimo decennio”, ha detto Margrethe Vestager, vice-presidente della Commissione europea responsabile della politica di concorrenza.

Infine, la proposta di una strategia di interoperabilità dei governi dell’Ue era originariamente prevista per l’ultimo trimestre del 2021. L’adozione è stata spostata ad aprile 2022, secondo la bozza del programma.