Cloud, la Commissione europea lancia la nuova alleanza sui dati

La nuova alleanza europea avrà lo scopo di creare sinergie tra aziende informatiche europee e fornire consulenza all'esecutivo Ue in tema di investimenti. [chanchai howharn/Shutterstock]

Martedì 14 dicembre è stata ufficialmente lanciata la nuova Alleanza europea su dati industriali, cloud e tecnologie avanzate. Con 39 membri, l’iniziativa vede coinvolte alcune delle aziende europee più importanti per collaborare sulle tecnologie informatiche di prossima generazione.

“I dati trasformeranno il modo in cui produciamo, consumiamo e viviamo”, ha detto il commissario per il mercato interno Thierry Breton, che ha presieduto la riunione iniziale. “Con soluzioni ad alta efficienza energetica, molto sicure e interoperabili, permetteremo la produzione di nuove tecnologie digitali, da fornire alle aziende e alle pubbliche amministrazioni con un quadro affidabile per elaborare i dati e rafforzare la posizione dell’industria europea”, ha aggiunto.

La nuova alleanza è in attesa dalla strategia dei dati europea. L’idea è quella di creare sinergie innovative tra le compagnie informatiche e consigliare l’esecutivo dell’Ue sulla sua strategia industriale e sui piani di investimento.

In particolare, l’alleanza sarà consultata per la stesura del regolamento normativo sul cloud, previsto per il 2022. L’iniziativa fa parte di una più ampia spinta verso la sovranità digitale, intesa come riduzione della dipendenza dai fornitori di tecnologia stranieri.

“Questo rappresenta una grande opportunità per migliorare la collaborazione tra gli utenti e i fornitori di tecnologia, per promuovere l’infrastruttura europea di cloud ed edge, e per generare nuovi sviluppi di mercato attraverso la condivisione dei dati, spazi di dati, piattaforme di dati digitali e infine servizi a valore aggiunto”, ha detto Pierre Barnabé, co-Ceo ad interim del gigante tecnologico francese Atos.

In totale, 39 aziende europee hanno firmato per unirsi all’organizzazione, tra cui grandi produttori come Airbus, Dassault Aviation e Siemens, fornitori di telecomunicazioni come Orange, Deutsche Telekom, Telefónica e Telecom Italia (Tim), aziende di telecomunicazioni come Nokia ed Ericsson e, naturalmente, fornitori di servizi cloud come OVHcloud, Clever Cloud e Scaleway.

Sono stati coinvolti anche pesi massimi di altri settori, in particolare il fornitore di software Sap, la società di sicurezza Leonardo e la società di consulenza Capgemini.

Il primo gruppo di lavoro si terrà giovedì (16 dicembre) per definire le priorità e le scadenze per i risultati dell’Alleanza, ha appreso EURACTIV. Avrà un’assemblea generale composta da tutti i membri, un comitato direttivo nominato dalla Commissione, e un forum aperto a tutti gli operatori del settore, compresi i non membri dell’alleanza.

Sovranità digitale: le alleanze Ue su chip e cloud

L’Unione europea vuole ridurre la sua dipendenza da aziende extra-europee, in particolare asiatiche e statunitensi, per quel che riguarda le tecnologie digitali. In quest’ottica a luglio Bruxelles ha dato il via a due nuove alleanze, quella per le tecnologie dei …

Not a Gaia-X 2.0

L’alleanza non sta perseguendo gli stessi obiettivi di Gaia-X, il progetto cloud di punta europeo, né avrà una struttura di governance simile, hanno sottolineato alcuni membri.

Invece, è intesa come un “forum per la discussione” delle principali questioni che affrontano l’industria della tecnologia cloud e edge, e non un “organismo di standardizzazione” che mira ad armonizzare i requisiti tecnici, Lucas Buthion di Scaleway ha detto a EURACTIV.

Scaleway è stato al centro di una disputa su Gaia-X il mese scorso, quando il fornitore francese di cloud si è ritirato dal progetto, citando l’influenza straniera come una delle ragioni della loro partenza.

“Rispetto ad altre iniziative come Gaia-X, questa alleanza è iniziata da un’autorità pubblica”, il che le dà una certa “legittimità”, ha aggiunto Buthion. La Commissione europea dovrà svolgere un “importante ruolo di aggregazione e di arbitraggio”.

L’idea dietro Gaia-X era di realizzare “un cloud in Europa, non una nuvola europea, cosa che probabilmente è stata fraintesa fin dall’inizio”, ha detto a EURACTIV, Guillaume Champeau, capo degli affari pubblici di Clever Cloud.

Questa nuova alleanza mira a “riunire gli industriali europei per creare l’innovazione europea in modo che non dobbiamo più dipendere dai giganti americani e asiatici nel campo del cloud e del software”, ha aggiunto, sottolineando che l’intenzione originale non dovrebbe essere abbandonata con l’arrivo dei big del settore, in particolare all’interno del forum.

Clever Cloud presterà attenzione “all’intero ecosistema della nuvola, non solo agli operatori dell’infrastruttura”, ha concluso Champeau, sottolineando che “il cloud è un’intera catena di valore e che ciò che genera il maggior valore nel cloud è il software”.