Certificato Covid digitale Ue, al via dal 1° luglio: come funziona e cosa bisogna sapere

Viaggiatori in arrivo all'aeroporto di Malpensa, il 3 aprile 2021. [EPA-EFE/Mourad Balti Touati]

Dal 1° luglio è operativo il certificato Covid digitale dell’Ue che renderà più semplice viaggiare da un Paese all’altro, senza doversi sottoporre a quarantena. Bruxelles raccomanda agli Stati di utilizzarlo anche per concerti, teatri e festival.

Il pass europeo sarà valido a partire da quattordici giorni dopo l’ultima dose di vaccino anti-Covid. Ma in Austria viene riconosciuta soltanto dopo 22 giorni. Stesso discorso per i risultati negativi dei tamponi, accettati a seconda dei Paesi tra le 72 e le 48 ore precedenti al viaggio. E anche la possibilità di incorrere in eccezioni e misure unilaterali come quarantene e divieti per l’ingresso e l’uscita sui diversi territori nazionali resta presente. Le raccomandazioni stabilite a livello Ue non sono vincolanti e quindi su alcuni dettagli si continua ad andare in ordine sparso

Chi può chiederlo?

Possono richiedere il certificato Covid le persone vaccinate con entrambe le dosi, le persone guarite dal Covid e coloro che presentano il risultato negativo del test. Anche i cittadini extra-Ue “se vengono in Europa con la prova di vaccinazione, saranno in grado di avere anche il certificato digitale Ue Covid e stiamo chiedendo agli Stati membri di usare lo stesso certificato per consentire loro di circolare nell’Ue”, ha spiegato il commissario alla Giustizia Didier Reynders.

Da quando è valido?

lI certificato Covid europeo digitale che, secondo le ultime indicazioni della Commissione Ue,  dovrebbe esentare i viaggiatori dagli obblighi di test e/o quarantene sarà valido “quattordici giorni dopo l’ultima dose” del vaccino. Ma non sarà così in tutti i Paesi. In Austria ad esempio ci vogliono 22 giorni. Anche le persone guarite dal Covid, titolari di un certificato, dovrebbero essere esonerate dai test o dalla quarantena nei 180 giorni dopo il test Pcr positivo. La validità del certificato è a partire dall’undicesimo giorno dopo il test, una volta terminato il periodo di contagiosità. Possono ottenere il certificato Covid digitale anche coloro che si sottopongono a tampone. I test molecolari avranno una validità di 48 ore. Ma in alcuni Paesi, secondo le raccomandazioni di Bruxelles, possono essere effettuati fino a 72 ore prima del viaggio.

Come funziona?

Il certificato sarà disponibile, gratuitamente, in formato digitale o cartaceo, e avrà un codice QR, che sarà leggibile in tutti gli Stati membri. Il pass funzionerà anche attraverso una app, scaricabile sul proprio smartphone. In Italia vengono utilizzate le app Immuni e IO. In alternativa ci si può collegare al sito “Digital green certificate”. Per ottenere il certificato tramite il sito basta inserire lo Spid (o l’identità digitale Cie) oppure digitare il numero di tessera sanitaria e l’Authcode, un codice inviato via sms dal ministero della Salute. Il certificato avrà una validità di 12 mesi.

Cos’è il freno di emergenza?

La Commissione ha previsto anche un meccanismo di freno d’emergenza che consente agli Stati reintrodurre le restrizioni anche per le persone vaccinate e guarite, se la situazione epidemiologica si aggrava rapidamente.

Quali sono le regole per i bambini?

I minorenni che viaggiano con genitori esentati dall’obbligo di quarantena, per esempio perché sono vaccinati, dovrebbero essere esentati anche loro dalla quarantena. I bambini sotto i 6 anni di età dovrebbero essere esentati anche dai test.